30 aprile, 2009

Cotronei (KR) - Il CFS denuncia una persona per cava abusiva nel crotonese

COTRONEI. Aveva prelevato abusivamente materiale inerte: denunciato il titolare di una ditta. Posti sotto sequestro un escavatore e l’area interessata dalla cava.

29 aprile 2009. Nei giorni scorsi gli uomini del Corpo forestale dello Stato nel corso di un controllo del territorio hanno rilevato un’attività estrattiva abusiva. E’ stato denunciato l’imprenditore titolare della ditta di lavorazione del materiale escavato. L’attività illegale era svolta nella località Sigliate nel territorio del comune di Cotronei (KR).
Dai rilievi effettuati con l’ausilio delle apparecchiature GPS e applicativo SIM (sistema informativo della montagna) è stato possibile accertare che l’area oggetto dei prelievi abusivi è di proprietà demaniale. Si tratta di una vecchia cava di sabbia abbandonata oramai da anni e di una porzione di terreno boscato limitrofa, interessata e danneggiata da incendio nella scorsa stagione estiva.
E’ stato segnalato all’Autorità giudiziaria il titolare della ditta, B.M. di anni 57 di Cotronei, al quale gli sono stati contestati diversi reati penali: invasione di terreno,furto aggravato, violazione della normativa urbanistico-edilizia per lo scavo di terreno in assenza di permesso, esercizio abusivo di cava e deturpamento di bellezze naturali.
L’attività è stata svolta dal Comando stazione Petilia Policastro con il supporto del NIPAF (Nucleo investigativo polizia ambientale e forestale), sotto le direttive del Comando provinciale Crotone.
Il servizio svolto è mirato alla prevenzione del dissesto idrogeologico, alla tutela delle bellezze naturali e al ripristino della legalità. Il Corpo forestale dello Stato invita i cittadini a segnalare eventuali abusi al numero verde 1515.


22 aprile, 2009

Pescando nel blog - Televisione - spazzatura.

Dall'inizio del viaggio rappresentato da questo blog, molti sono stati i post scritti. Con questa rubrica, di tanto in tanto, si procederà alla ripubblicazione di qualche post del passato pescando qua e là tra le pieghe del blog, per recuperare contenuti, che in passato, avevano avuto un loro valore. Questo post fu pubblicato il 7 Ottobre 2006 .

Il ciarpame che costituisce la televisione di oggi mi da'lo spunto per pubblicare un pezzo di alcuni ragazzi della 3°D della scuola de Rienzo di Bitonto.La televisione e'fatta da persone che parlano di persone che in televisione hanno parlato di persone in televisione.Nessuno sa fare più nulla. Nulla di diverso che parlare di qualcun altro che non sa fare nulla.

Reality show e soap opera, trasmissioni clonate Televisione - Spazzatura E' sempre più difficile assistere a programmi che trasmettono messaggi educativi e hanno un certo spessore culturale C'era una volta la Televisione: un importante mezzo di comunicazione di massa, nato negli anni '50, che ha permesso un considerevole salto di qualità a livello culturale e sociale e che ha inciso, e continua ad incidere in maniera prepotente, nella vita, nei costumi e nel modo di pensare di ognuno di noi. Da allora ne ha fatta di strada!!! Ma cosa vediamo oggi in televisione? Reality show, soap opera e tanti, tanti programmi futili: trasmissioni che sembrano clonate le une dalle altre, con la stessa voglia di spiare, giudicare e spettegolare. A chi non è mai capitato di accendere la tv e ritrovarsi intrappolato nella visione di uno di questi programmi? È inutile, è impossibile resistere alla tentazione di inserirsi nella vita degli altri per curiosare, commentare e criticare. Primi fra tutti i tanto discussi "Grande Fratello" e "L'isola dei famosi", reality show che per mesi hanno monopolizzato il piccolo schermo. Ne hanno parlato i giornali, le radio, e la tv continua a riproporli dappertutto e in tutte le salse. Persino il telegiornale, che dovrebbe trattare argomenti più seri ed importanti, ha dedicato numerosi spazi ai protagonisti di queste trasmissioni, portandoli così alla ribalta, aiutato da comici specializzati sempre più nelle imitazioni di queste "cavie da laboratorio" e da presentatori bisognosi di fare audience. Sono trasmissioni che offendono l'intelligenza di alcuni telespettatori, ma fanno emergere in altri la voglia inconscia di conoscere la vita altrui. Ma guardare, spiare gente esibizionista, pettegola, priva di ogni spessore intellettuale, pronta a mettersi a nudo davanti agli altri per avere successo ed apparire in televisione, è forse il modo migliore? Dove sono finiti i "veri" programmi, quelli che trasmettono giusti messaggi educativi e contenuti di un certo interesse culturale? In pochi programmi e solo in alcune fasce orarie!! La televisione spazzatura di questi ultimi anni non ha saputo offrire, a noi ragazzi del 2000, quel fremito di curiosità, quell'attesa nervosa che ha accompagnato la generazione di vent'anni fa. Il nostro bisogno, oggi, pare sia solo quello di vedere, toccare, sentire ciò che sembra reale, ma è solo finzione. Usiamo la nostra testa, pensiamo e critichiamo. E rifiutiamo! Rifiutiamo l'ottusità della televisione spazzatura.

Caterina Maiorano Serena Rossiello Paola Tarantino Classe 3^ D

fonte:
http://www.puglia.lafragola.kataweb.it/bari/medie/derienzo-bitonto/story352729.html


21 aprile, 2009

Il Grande Fratello, finita la nona edizione

Seguendo il reality“Grande fratello” da spettatore,della serie sacrifici da farsi dopo il matrimonio, mi viene da fare alcune considerazioni.
Il pubblico televisivo è davvero poco esigente.Se basta mettere in un luogo chiuso un manipolo di “casi umani” e farli interagire tra loro per catturare l’attenzione (si fa per dire) di milioni di persone è logico che la televisione si adegui al ribasso e propini cose che non fanno certo spremere le meningi per portarle a conclusione.
A prescindere da ogni considerazione sociologica, psicologica, relativa a programmi del genere e il fatto che facciano il pieno di ascolti, vorrei soffermarmi sugli aspetti relativi all’atmosfera, la dinamica degli eventi.
Ciò che salta immediatamente all’occhio è l’aria di falso cameratismo, che esiste tra gli inquilini della Casa. Poco tempo e si considerano tra loro amici per la pelle, fidanzati, fratelli cancellando con un colpo di spugna tutto quello che è stata la loro vita prima di quel momento. Chiaramente c’è qualcosa di artefatto in questo, ma, certamente, chi pensa di passare la serata davanti al GF non va a porsi analisi o problematiche del genere.
La seconda considerazione che mi viene da fare è che coloro i quali sono selezionati a far parte del cast firmano una cambiale in bianco, che da diritto alla produzione di vendere e mettere in piazza gli aspetti più intimi della propria vita, dimostrando, in primis, l’assoluta mancanza di rispetto per se stessi e per tutti quelli che con loro hanno vissuto, amato, pianto.
Chi partecipa al GF viene spolpato, cannibalizzato per qualche punto di share in più, in particolare se hai avuto una vita difficile. Ferdi il vincitore, ad esempio, è stato violentato poiché gli è stata sbattuta in faccia la sua vita disperata, senza che questi abbia potuto mandarli a quel paese.A Marcello gli stavano facendo venire un infarto ricoprendolo di ghiaccio in una fredda nottata di pioggia, ma tanto cosa importa , aveva firmato una sorta di ipoteca sulla sua vita!
Siamo a livelli di bassa macelleria ormai, il punto è vedere, che punto in basso la gente sia disposta a raggiungere per soddisfare il proprio famelico appetito voyueristico, poiché certamente la tv sarà ben disposta di offrirglielo.


18 aprile, 2009

Grande Fratello, successo continuo...purtroppo!

Continua il successo del Grande Fratello, il primo di quella nefasta categoria di programmi televisivi chiamati Reality.
Qualcosa ormai si è capito. Prima di tutto se sei un ragazzo, il quale ha vissuto in una famiglia normale, con genitori presenti che si sono presi cura di te e hanno fatto il possibile per evitare che tu potessi essere sviato verso brutte strade, e tu grato ti sei fatto un mazzo per diplomarti e laurearti con il massimo dei voti….ebbene non sarai mai un concorrente del Grande Fratello, , e qui ci starebbe bene una bella accusa di razzismo per gli autori dello stesso, nel senso che i bravi ragazzi sono visibilmente discrminati.
Meno che mai puoi aspirare a partecipare se sei di costumi morali virtuosi.
Se invece qualche disgrazia ha funestato la tua esistenza, con particolare riferimento ad abbandoni familiari o tragedie, e, soprattutto, hai una ignoranza cosmica, sei considerato un personaggio “forte” e puoi aspirare ad essere selezionato.
Lo “status” di concorrente consente alla televisione di cannibalizzare ogni fatto della tua vita, metterlo in piazza, venderlo al migliore offerente.
E’ tragico se ci si fermasse a riflettere un attimo: quest’anno c’era un ragazzo chenon vedeva la madre da diciotto anni e gli è stata usata violenza facendogli vedere un video della stessa senza prepararlo adeguatamente prima, rischiando di provocargli danni indelebili, ma chi se ne frega!
Poi c’è stato un altro che in pieno inverno è stato ricoperto di ghiaccio e stava per sentirsi male seriamente e la conduttrice sghignazzando chiedeva se faceva sul serio oppure no.
Per non parlare di padri che si fanno vedere dopo secoli, e altre cose di questo genere.
Quindi solo i “casi umani” vengono messi nella casa, ma c’è da chiedersi che razza di valori possa avere il pubblico che vede questi programmi dato che milioni di spettatori dedicano il loro tempo e la loro attenzione a queste cose.
Poi c’è da restare paralizzati se si pensa che i teenagers possaqno considerare costoro dei modelli da seguire e imitare o, peggio, che essi possano avere (come hanno in effetti) tra le loro massime aspirazioni diventare esi stessi concorrenti del GF.
Chiedersi da dove viene lo sfacelo della vita quotidiana in questi anni di inizio millennio è legittimo, ma per la risposta non occorre andare tanto lontano.
Se la massa non legge niente, e considera la televisione quale strumento principale utilizzato per la formazione delle proprie opinioni, ebbene non è difficile profetizzare che ciò che ti viene propinato, esaltato, sbattuto come di moda dalla televisione possa essere il principale se non l’unico sogno cui aspirare o, peggio, l’ unico modello da imitare.

15 aprile, 2009

Lega Nord, la politica per il bene ....(proprio!)


Deve essere duro per chi ha, da sempre, fatto della propria diversità rispetto ai partiti ladroni un fondamentale punto di forza, portare avanti lotte, che hanno l’unico scopo quello di salvare le proprie rendite di posizione.
E’ quello che sta capitando alla Lega Nord di questi tempi. Da sempre, costoro, si sono scagliati contro i Ladroni di Roma, i quali, secondo loro, non fanno altro che rubare i soldi al popoloso popolo del Nord per arricchirsi o foraggiare il Mezzogiorno “parassita”.
A parte che di questi loro tratti caratteristici di diversità non se n’è mai avuta traccia concreta e pesante, oggi gli esponenti della Lega Nord si oppongono all’accorpamento del referendum elettorale previsto a Giugno con le elezioni europee solo per mantenere intatto il loro potere di interdizione che consente loro di avere potere e voce, dato che il referendum prevede l’abolizione della norma che, attualmente assegna il premio di maggioranza alla coalizione vincente. In caso di vittoria del SI al referendum, quel premio sarebbe attribuito alla lista che prenderebbe la maggioranza dei voti, per cui i leghisti, per continuare ad esistere al potere dovrebbero entrare nel grande calderone del Partito delle Libertà.
Attraverso la concentrazione degli appuntamenti elettorali si realizzerebbe un importante risparmio di denaro,ma i leghisti non sono sensibili a queste argomentazioni, poiché interessa loro solo , nella più italica delle tradizioni, coltivare il proprio angusto orticello.
Onestamente dovrebbero dire “siamo contrari perché perderemmo visibilità, potere, denaro”, ma è dura andare a spiegare la questione a coloro che li hanno votati, i quali se li prendessero a calci nel sedere farebbero solo bene, dato che è da anni che si fanno prendere in giro.

13 aprile, 2009

Bandiera bianca!


Mr. Tamburino non ho voglia di scherzare
rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare
siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.
Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
quei programmi demenziali con tribune elettorali
e avete voglia di mettervi profumi e deodoranti
siete come sabbie mobili tirate giù uh uh.
C'è chi si mette degli occhiali da sole
per avere più carisma e sintomatico mistero
uh com'è difficile restare padre quando i figli crescono e le mamme imbiancano.
Quante squallide figure che attraversano il paese
com'è misera la vita negli abusi di potere.
Sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca.

A Beethoven e Sinatra preferisco l' insalata
a Vivaldi l' uva passa che mi dà più calorie
uh! com'è difficile restare calmi e indifferenti
mentre tutti intorno fanno rumore
in quest'epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell'orrore.
Ho sentito degli spari in una via del centro
quante stupide galline che si azzuffano per niente
minima immoralia
minima immoralia
e sommersi soprattutto da immondizie musicali.

Sul ponte ecc.

minima immoralia...
The end
my only friend this is the end
sul ponte ecc.


Bandiera Bianca” è una canzone del 1981, grande successo di Franco Battiato. Il testo era profetico ed è ideale per rappresentare l’ inferno nel quale si è trasformato la vita quotidiana di ognuno.
L’idiozia impera dominante nei più intimi interstizi della vita sociale, poiché i media, astutamente manovrati da squali in cerca di facile profitto, ospitano solo idioti, ai quali viene chiesto di esprimere la propria opinione su ciò che accade o, peggio,di rappresentare dei modelli da imitare.
Cosa fare se si ha voglia di andare oltre alle apparenze possiede, studiare capire per cercare di esprimere e costruire un proprio punto di vista autonomo e libero? Soccombere? Non penso proprio!
Occorre, a mio giudizio, scendere nell’arena e studiare questi esseri per capire cosa muova le loro menti, le loro emozioni, poiché, lobotomizzati e pigri, si muovono a comando di ciò che un televisore dice loro, per cui diventa essenziale capire le logiche che stanno dietro gli spot pubblicitari, ad esempio, o quell’immondizia data in pasto alla massa e venduta come Grandi Eventi.
Chi ha saputo vendere il niente a caro prezzo è il vero Eroe della nostra epoca. Eroe non certo positivo,ma efficace , specie per le sue tasche.
Ogni volta in cui titolerò un mio post Bandiera Bianca, cercherò di evidenziare quello che, a mio giudizio, potrebbero essere spunti per indurre a pensare, poiché la più grande libertà persa dalla massa nei nostri tempi e, a mio modesto parere, proprio quella di pensare. Se si pensasse un po’ di più si eviterebbero i guasti dell’idiozia elevata a sistema come i soprusi, le angherie, i fallimenti,e tutti i disastri di questa nostra Italia di inizio millennio.

09 aprile, 2009

Crucoli (KR) - Operazione del Corpo Forestale dello Stato

Crotone 08.04.2009- Il Comando Stazione Forestale di Cirò, a seguito di alcuni controlli eco-ambientali finalizzati a contrastare il fenomeno dei tagli illeciti, sulle aree esposte a maggiore rischio, e precisamernte in località Cacciapica, in agro di Crucoli, di proprietà privata, ha proceduto a segnalare alla autorità giudiziaria competente due persone identificate in G.S: di anni 49 di Perticaro (frazione di Umbriatico), proprietario del bosco e e T.G. di anni 55 di Strongoli,esecutore del taglio illecito.
La pattuglia in servizio nel corso dei controlli ha avuto modo di accertare che all’interno di un comprensorio boscato,sul quale vi erano radicate piante di “Pino d’Aleppo” ed “Eucalipto”, vi era in atto una forte alterazione estetico-paesaggistica, dovuta al taglio indiscriminato di numerose piante di alto fusto di Pino d’Aleppo.


Il minuzioso sopralluogo degli uomini del C.F.S. ha portato, altresì, all’individuazione di numerose ceppaie di “Pino d’Aleppo”, ottenute dall’abbattimento di piante in piedi, volutamente occultate, con terreno vegetale, al fine di impedirne la contestazione da parte del personale preposto al controllo.


Di lì a poco la conferma, all’interno dell’area dove è avvenuto il taglio indiscriminato, veniva constatata la presenza di alcune cataste di tronchi di pino d’aleppo, ancora non ripuliti dai rami, che si presentavano, nonostante abbattuti, ancora verdi e rigogliosi, segno che il taglio era avvenuto di recente. Altre piante di alto fusto di “Pino d’Aleppo”, anch’esse in ottimo stato fisico-vegetativo, risultavano abbattute e giacenti, intere, all’interno del bosco.


Gli Agenti del C.F.S. hanno avuto modo di verificare che il taglio era finalizzato all’abbattimento di piante di grosso diametro, quindi redditizie dal punto di vista economico, disinteressandosi di preservare piante adulte portaseme utili ad assicurare la perpetuità del bosco, e dove risultavano essere danneggiate numerosi polloni di eucalipto, e numerose piccole piante di pino d’Aleppo nate da seme.

Pertanto, alla luce di quanto accertato entrambi i responsabili dovranno comparire innanzi alla Autorità Giudiziaria competente per la contestazione dei reati di deturpamento di bellezze naturali, danneggiamento di specie forestali, nonché il taglio a raso di piante di pino d’Aleppo in assenza di nulla-osta paesaggistico-ambientale

07 aprile, 2009

Terremoto in Abruzzo, l'oblio sulle regole antisismiche.



E' da due giorni che seguo il fiume di informazione, che i media nostrani stanno riversando al loro pubblico.Gli unici soggetti, che hanno evidenziato la nota dolente sono, a mio giudizio, il geologo mario Tozzi e il sole24ore. Il vero problema non è se sia possibile prevedere il momento in cui si verificherà un terrremoto, ma costruire gli edifici secondo criteri antisimici; nell'articolo del Sole24ore, di cui riporto il link alla fine di questo post, è affermato che in Abbruzzo sono state ignorate le più elementari regole di costruzione in materia.
Mario Tozzi afferma che nella zona di Reggio Calabria ben pochi edifici resisterebbero nel caso del riproporsi di una scossa tellurica analoga a quella del 1908.
"La Protezione civile funziona"- afferma Tozzi-"Ma, sarebbe auspicabile che essa, almeno per i terremoti non esistesse. Costruendo nel rispetto delle norme antisismiche e mettendo in sicurezza il patrimonio edilizio esistente, tragedie, come quella di questi in giorni in Abbruzzo, puramente e semplicemente non si verificherebbero.
Fare le leggi e non applicarle o, peggio, ritardarne l’applicazione non è degno di un paese civile, specie inmaterie come questa.


leggi l'articolo del sole24ore

05 aprile, 2009

Michael J.Fox, Il ritorno di un Grande ottimista!


Michael J. Fox è stato un idolo della mia adolescenza.Era infatti il protagonista della mitica saga di "Ritorno al Futuro".
Quando lessi della sua grave malattia, fui preso dallo sconforto.
Oggi nel leggere del suo ritorno il mio cuore si riempie di luce e penso che le persone come lui siano quelle cui i media dovrebbero dar spazio affinchè siano esempio di una umanità sempre più brutta e infima, anche a causa, a mio parere dei "Cattivi Maestri" esaltati dai mezzi di comunicazione di massa




Michael J. Fox, un ottimista incurabile
L'attore pubblica la sua autobiografia: «Il Parkinson mi ha rovinato, ma poi è diventato la mia nuova carriera»


NEW YORK - «Il pianeta sconvolto dalla recessione e dalle guerre ha bisogno di ottimismo. E io sono l'uomo giusto per trasmetterlo perché sono il più ottimista del mondo». Dieci anni dopo aver abbandonato una fortunatissima carriera hollywoodiana a causa del morbo di Parkinson, Michael J. Fox torna sul set in un attesissimo special Abc intitolato, appunto, «Avventure di un incurabile ottimista».

Nello show di un'ora che debutta il 7 maggio alle 22, Fox esplora la natura della speranza, della forza interiore e dell'ottimismo. Per realizzarlo ha attraversato il globo, dall'inaugurazione del presidente Obama a Washington alle montagne dell'Himalaya, raccogliendo le testimonianze dirette di individui famosi ma anche di gente della strada. Tra gli intervistati: scienziati e medici impegnati a studiare il potere terapeutico dell'ottimismo su malattie incurabili come la sua. Una delle tappe del suo viaggio è il Bhutan. «Un Paese - spiega - che misura il proprio successo con la Felicità interna lorda invece che col Prodotto Nazionale lordo. È una moderna Shangri-La: un paradiso terrestre che enfatizza la centralità della gioia su tutto il resto. Forse - prosegue - anche la felicità un giorno diventerà legge».

Per i fan dell'attore di origine canadese, che ha alle spalle hit per il grande e piccolo schermo quali Ritorno al futuro, Casa Keaton e Spin City (per i quali ha vinto numerosi Emmy e Golden Globe) si tratta di una rentrée annunciata. Fox rivelò al mondo di avere il Parkinson nel '98, sette anni dopo la diagnosi, ritirandosi quando i sintomi peggiorarono, nel 2000, sul set di Doc Hollywood. Da allora ha fondato la Michael J. Fox Foundation, la più grande fondazione non profit al mondo interamente dedicata alla ricerca di una cura. «Milioni di americani sono nella mia stessa situazione» spiega nel difendere da anni la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Lo scorso 9 marzo era tra gli ospiti d'onore alla Casa Bianca quando il presidente Obama ha annunciato la nuova politica Usa per liberalizzare i fondi sulle staminali.

«Prima della malattia ero Mike l'attore» scrive nel suo libro Always Looking Up: The Adventures of an Incurable Optimist, in uscita a fine mese, «poi sono diventato Mike l'attore col Parkinson. Adesso sono solo Mike col Parkinson. La malattia ha consumato la mia carriera - prosegue - e in un certo senso è diventata la mia carriera. Ho dovuto ricostruirmi una nuova vita quando ero già molto felice di quella vecchia». Ma invece di disperarsi, si è rimboccato le maniche. «Quando Lance Armstrong rivelò al mondo di avere il cancro un sacco di malati lo seguirono a Parigi per il Tour de France. Capii allora l'impatto che aveva sulle loro vite. È stato lui la mia ispirazione. La mia crociata non è per me, che sono solo un veicolo». Il suo segreto è nella filosofia di vita. «Ho capito presto che il tremore incontrollabile è un fenomeno puramente fisico, una distrazione - minimizza -. L'importante è che lo sia anche per chi mi guarda da fuori. Se siamo entrambi rilassati il Parkinson prende il suo giusto posto nella vita, come la pioggia e il mal di denti».

Ad aiutarlo è anche una delle famiglie più affiatate di Hollywood. A partire dalla moglie Tracy, attrice, sposata nel 1988. «Nella nostra relazione preferiamo enfatizzare gli aspetti comici piuttosto che quelli drammatici - racconta -. Il segreto di un buon matrimonio è tenere le liti pulite e il sesso sporco». Poi, ironizza in una recente intervista al mensile Good Housekeeping: «La gente guarda me e mia moglie e scuote la testa dicendo "poverini...". Non capiscono che noi ci divertiamo più degli altri». Nella stessa intervista Fox rivela come il momento più bello della giornata «è quando ci sdraiamo tutti sul lettone, io, mia moglie e i nostri 4 figli, e guardiamo la tv, sgranocchiando il popcorn fatto in casa. La mia filosofia esistenziale è non dare importanza a ciò che non ne ha» teorizza.

«Un giorno litigai per un'ora con mio figlio perché voleva andare a dormire con gli stivali da cowboy ai piedi. A un certo punto realizzai che non avevo un vero motivo per impedirglielo. Da allora faccio attenzione a non sprecare energie in irrilevanti nonnulla». Durante un recente fund-raiser a New York, Fox ha suonato la chitarra con gli Who, uno dei suoi complessi preferiti. «Ci sono ancora tante cose che voglio fare - confessa - come correre nella maratona di New York. Prima o poi lo farò. So che posso farcela».


fonte. www.corriere.it