14 luglio, 2009

Quattro passi incontrando un randagio giu' per la via....


Questa mattina sono uscito con mia moglie, intorno alle cinque, per fare una passeggiata mattutina.
Ad un certo punto vedo mia moglie irrigidirsi perche’ due cani randagi (razza simil pastore maremmano) si sono avvicinati verso di lei con fare minacciosoLe ho raccomandato di stare calma, non fare movimenti bruschi.
I cani si sono fermati.
Dopo qualche attimo, sembrato interminabile, hanno proseguito per la loro strada.
Lo spavento per la mia signora e’ stato notevole. Se fosse stata sola, si sarebbe agitata e, quasi certamente, sarebbe stata aggredita.
Facendo mente locale, ho capito che questi due cani sono gli stessi che, qualche sera fa, ho visto dal balcone di casa mia inseguire un gruppo di ragazzi all’altezza della scuola intitolata a San Domenico Savio, vicino ad un parco giochi per bambini affollatissimo in quel preciso istante, fatto che io avevo gia' provveduto a segnalare.Mi sorgono spontanei alcuni interrogativi:
1) E’ normale che un cittadino non possa passeggiare per le vie centrali della propria cittadina di residenza senza temere l’aggressione di cani randagi?
2) E’ possibile che un cittadino segnali un caso di aggressione a ragazzi da parte di cani randagi e NESSUNO senta il dovere di prendere anche un minimo provvedimento?
3) E se dovesse accadere qualcosa di grave a causa di questi cani randagi? Apriremmo i fazzoletti?
Analizzando la normativa e una sentenza della Corte di Cassazione del 2005 mi sembra di aver capito che la responsabilita’ della cattura di questi cani randagi sarebbe dell’ASL locale, ma penso che se un amministratore si attivasse per sollecitare un intervento, non sarebbe un male, anzi!
Concludo auspicando che ci possa essere maggiore attenzione su questa problematica, la cui soluzione non dovrebbe essere troppo difficoltosa.

13 luglio, 2009

Improvvisamente....



Immaginate di subire da una persona un atto con il quale vi viene manifestato il massimo del disprezzo nei vostri confronti.
La stessa persona, dopo qualche tempo, muore improvvisamente, per cui si perde la possibilita’ di arrivare ad un chiarimento in merito al suo comportamento.
Da notare che mai nessuno aveva mai mancato di rispetto, ne’ aveva manifestato , in circostanze analoghe, lo stesso atteggiamento.
Cosa si deve fare in questo caso?
E’ un interrogativo aperto a molte risposte: se fai manifestazioni di interesse e dolore rischi di essere preso per un falso ipocrita, se, coerentemente, non te ne fregasse niente, rischi di essere considerato un mostro senza cuore.
Saggiamente ci si dovrebbe comportare in ogni occasione della vita con senso della misura e rispetto per le esigenze, i sentimenti, la dignita’ dell’altro.
In questo modo, penso, uno non rischierebbe mai di trovarsi impreparato nel momento in cui la morte se lo porta via, il quale puo’ essere un qualsiasi attimo, anche quando meno te lo aspetti.
Voi cosa ne pensate?

10 luglio, 2009

Crotone- Abusivismo edilizio - Il Corpo Forestale dello Stato denuncia due persone.



Nei giorni scorsi il Comando Stazione Forestale di Petilia Policastro in località Vaccarizzo, nel comune di Petilia Policastro, ha proceduto a segnalare alla autorità giudiziaria competente, una persona identificata in M.T.M. di Petilia Policastro di anni 53, per costruzione abusiva. E La pattuglia, a seguito di alcuni controlli eco-ambientali finalizzati a contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio, ha avuto modo di accertare che M.T.M., in un fondo datogli in concessione dall’ A.F.O.R., stava procedendo alla realizzazione di un manufatto in blocchetti di cemento da utilizzare come vasca di accumulo per uso irriguo.

A seguito delle indagini espletate e degli accertamenti eseguiti, gli agenti del C.F.S. hanno proceduto a segnalare all’autorità giudiziaria il responsabile, per violazione alla normativa urbanistico-edilizia in area sottoposta a vincolo idrogeologico, in assenza di permesso di costruire.


A continuazione dell’azione di contrasto ai reati eco-ambientali, in località Fratta Santo Spirito, in agro di Mesoraca, gli Agenti del CFS hanno proceduto a segnalare alla Autorità Giudiziaria competente, un’altra persona, identificata in M.S. di Mesoraca, di anni 29, per avere realizzato un manufatto in cemento armato, in assenza di permesso di costruire, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, senza avere acquisito il preventivo nulla osta, invadendo al fine di trarne profitto, un terreno di proprietà del Comune di Mesoraca.

Inoltre, agli stessi è stato redatto verbale amministrativo per violazione alle legge forestale.

07 luglio, 2009

Crotone - Il CFS denuncia tre persone per pesca abusiva


PETILIA POLICASTRO. Stavano pescando abusivamente con un generatore di energia elettrica all’interno del fiume Tacina, in località Serrarossa nel territorio del comune di Petila Policastro.


4 Luglio 2009. A seguito di una segnalazione di persone intente alla pesca con un gruppo elettrogeno, gli agenti del CFS del Comando Stazione di Petilia Policastro si recavano in località Serrarossa. Giunti sul posto, percorrendo gli argini verso valle, trovano O.S. di anni 43 di Santa Severina, B.A. di anni 27 di Santa Severina e B.D. di anni 32 anch’egli di Santa Severina, che, all’interno del fiume Tacina, muovevano due retini di ferro collegati ad un gruppo elettrogeno diffondendo la corrente elettrica nell’acqua, al fine di stordire la fauna ittica, per recuperarla, una volta venuta a galla, con gli stessi retini.

Dai rilievi effettuati è stato possibile accertare che il luogo di pesca ricade, ai sensi della normativa vigente, nell’area protetta Zona Speciale “Alto Marchesato e Fiume Neto”. Gli agenti del CFS procedevano, pertanto, al sequestro dei mezzi utilizzati e delle fauna pescata, e a denunciare i tre all’autorità giudiziaria per pesca con mezzi non consentiti in area protetta.

Il Corpo forestale dello Stato invita i cittadini a segnalare eventuali abusi al numero verde 1515.

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05 luglio, 2009

Sono io la morte e porto corona!

Vivendo ogni giorno, sarebbe opportuno ricordare che non siamo immortali.
In questo modo,torse, tanti guasti derivanti dal sentirci onnipotenti, superiori, infallibili si eviterebbero.




Improvvisa e crudele la morte ti puo' portare via da un momento all'altro, di giorno o di notte, con tempo di bonaccia o nel bel mezzo di un uragano.
Tenere a mente questo , forse, ci potrebbe impedire di mettere in essere comportamenti di cattiveria gratuita, nei confronti di chi, in passato, non ti ha mai mancato di rispetto.

Sono io la morte e porto corona,
Io Son di tutti voi signora e padrona
E così sono crudele, così forte sono e dura
Che son mi fermeranno le tue mura.

Sono io la morte e porto corona,
Io non di tutti voi signora e padrona
E davanti alla mia falce il capo tu dovrai chinare
E dell 'oscura morte al passo andare.
Sei l'ospite d'onore del ballo che per te suoniamo,
Posa la falce e danza tondo a tondo:
Il giro di una danza e poi un altro ancora
E tu del tempo non sei più signora.

02 luglio, 2009

Cartello "Attenti al Berluscane" sul cancello. Veronese multato.Lui fa ricorso.



VERONA (23 giugno) - È un vecchio cane lupo ma ancora vigoroso e per questo è stato battezzato "Berluscane" dal suo proprietario, Imerio Mariotto di Verona, noto in città per la sua eccentricità. Una circostanza poco gradita da qualche vicino di casa che ha informato della cosa i vigili urbani, ai quali non è rimasto che fare una contravvenzione a Mariotto, proprietario di altri tre cani, di cui uno battezzato "Noemi", perché sul cancello non è apposto il regolare cartello "Attenti al cane". Per la verità il cartello c'è, ma è stato storpiato in "Attenti al Berluscane", anteponendo un prefisso alla parola "cane" La vicenda non si è fermata alla sola sanzione di 55,60 euro, perché il settantenne, assistito dal suo legale, l'avvocato Guariente Guarienti, ha deciso di presentare ricorso al giudice di pace, motivando la scelta del cartello e del nome.

Nella memoria difensiva, Mariotto sostiene che Berluscane è stato chiamato così per una "vivacità amorosa inversamente proporzionale all'età", ma in realta è un animale tranquillo, che "i cani femmina che si presentassero al cancello, soprattutto se cagnette giovani e ambiziose", potrebbero avvicinare senza timore di avance. Questo perché "a differenza degli esseri umani, sempre teoricamente disponibili, cagne e cagnette, per suscitare interesse, devono essere in calore".


fonte
Il gazzettino

01 luglio, 2009

Crotone - Il Corpo Forestale dello Stato sequestra una cava abusiva

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SANTA SEVERINA – DENUNCIATE 5 PERSONE - CON UNA SEMPLICE DIA (DICHIARAZIONE INIZIO ATTIVITÀ), PER GIUNTA REVOCATA DAL COMUNE, STAVANO EFFETTUANDO UNO SBANCAMENTO CON RELATIVA ATTIVITÀ DI CAVA.—
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Sono stati gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, del Comando Stazione di Santa Severina, a smascherare l’attività irregolare.- Giorni addietro, sono intervenuti in loc. San Pietro Varano agro del comune di Crotone, dove hanno subito accertato che alcuni lavori relativi ad uno sbancamento e prelievo del materiale di ricavo, eseguiti con mezzi meccanici , su una superficie pari a 5.200 metri quadrati, si stavano realizzando in assenza di regolari autorizzazioni. Si irregolari! In quanto per eseguire tali lavori, riconducibili ad attività di cava, la normativa prevede l’acquisizione del relativo permesso abilitativo che concerne il pagamento degli oneri di concessione, non la presentazione di una semplice DIA , cercando di aggirare l’ostacolo o meglio eludendo l’erario.-
L’intento è chiaro. Ed è quello di evitare il pagamento degli oneri di concessione, quindi un mancato reddito al comune interessato, ed inoltre, la violazione del D.P.R. 380/2000, e di altre norme vigenti in materia.
Purtroppo questo fenomeno è sempre più crescente nel nostro territorio, già martoriato e aggredito da speculazioni edilizie di ogni tipo, violazioni paesaggistiche ambientali, situazioni climatiche avverse, incendi, e altro . Situazioni che vengono sempre considerate di poco conto, senza comprendere che abbinate fra loro, potrebbero rendere ancora più gravosa e precaria la situazione idrogeologica della nostra provincia.

Il personale CFS, grazie agli strumenti in dotazione di ultima generazione, nonché ad una serie di accertamenti mirati ed efficaci, ha individuato e deferito all’Autorità Giudiziaria competente 5 persone: Il proprietario del terreno B.A.S. di anni 28; L’ amministratore del terreno sul quale sono stati riscontrati i fatti, B.A. di anni 53; L’Amministratore della CIN inerti con sede a Rocca di Neto di S.V. di anni 65; Un operaio della Ditta CIN S.V. di anni 43, ed infine il geometra G.S di anni 27, quale responsabile della DIA.

Crotone - Sequestro alimenti scaduto o avariati da parte del Corpo Forestale dello Stato

Gli uomini del Corpo forestale dello Stato, unitamente al personale ispettivo e di vigilanza del servizio veterinario area “B”, hanno posto sotto sequestro alimenti scaduti o avariati posti in vendita nei banchi di un ipermercato a Crotone. Il sequestro è avvenuto nei giorni scorsi a seguito di un controllo disposto dal Comando provinciale CfS.

I forestali, durante un controllo ad un ipermercato nel territorio di Crotone, hanno notato la presenza di alimenti in cattivo stato di conservazione oppure scaduti. Essi hanno chiesto subito il supporto del Dipartimento prevenzione Servizio igiene degli alimenti dell’Azienda sanitaria provinciale Crotone, anche per effettuare rilievi e campionamenti. Durante il sopralluogo nei banchi frigoriferi sono stati rinvenuti salumi e prodotti di caseificio scaduti. Alcuni prodotti, inoltre, si presentavano in cattivo stato di conservazione per irrancidimento, presenza di muffe e inadeguatezza delle confezioni sottovuoto.

Si è proceduto, pertanto, al sequestro cautelativo di tutti gli alimenti non conformi alla normativa vigente. Sono stati sequestrati circa 24 kg di alimenti avariati o scaduti. Si è anche proceduto a prelevare dei campioni per l’invio all’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Catanzaro, per l’effettuazione di specifiche analisi di laboratorio.

È stata data notizia dell’attività alla Procura della Repubblica di Crotone che ora dovrà pronunciarsi sulla vicenda. L’attività di controllo è avvenuta in seguito alle direttive emanate dall’Ispettorato generale del CfS tendenti a monitorare il settore agroalimentare, per prevenire rischi per la salute dei consumatori.