26 febbraio, 2010

Un programma per la Calabria


Il mio ultimo post era dedicato ad un evento sanitario che mi ha interessato qualche mese fa.
Esso ha suscitato un commento da parte di un lettore il quale si meravigliava dei toni riferiti ad un intervento, a suo giudizio, banale.
Provenendo dalla Calabria, terra nella quale il livello qualitativo e' quello che e', io sono rimasto piacevolmente stupito di trovare standard di professionalita', disponibilita' e serieta' di lvello nettamente superiore nella mia nuova terra di residenza:Puglia. Anche l'arredamento della stanza in cui sono stato ricoverato, mi sembrava una stanza di un albergo a quattro stelle, paragonata a quella in cui fu ricoverata una mia congiunta la scorsa estate nell'ospedale di Melito di Porto Salvo (RC).
Il livello definibile normale per la qualita' di un qualunque servizio e' relativo alla preparazione delle persone, struttura organizzativa e dotazione tecnica delle unita' operative del luogo cui si fa riferimento.
La normalita' della Calabria, secondo la mia esperienza personale, e' infinitamente piu' bassa di quella di tante altre regioni, tanto che andare fisicamente in quella regione equivale, nella maggior parte dei casi, ad un salto nel buio.
Il mese prossimo in Calabria si terrano le elezioni regionali. Ci saranno dibattiti, manifestazioni elettorali, presentazioni di programmi.
Sarebbe auspicabile che di fronte agli spaventosi gap strutturali di quella regione le varie forze in campo si impegnassero, sin da adesso, a lavorare assieme con riferimento a precise aree tematiche, le quali, a mio giudizio, dovrebbero essere lavoro, scuola, vie di comunicazione, lotta alle mafie.
Si individuino pochi obiettivi funzionali a dare alla Regione, almeno, la speranza in un futuro migliore e ci si impegni a realizzarli nell'interesse primario del popolo calabrese.
Sarebbe, a mio giudizio, un ottimo segnale.
E' pura Utopia?

22 febbraio, 2010

Il mio eterno grazie di "Cuore" ai professionisti del Fallacara di Triggiano


Ho sempre nella mente questa notizia.
Precisamente dall'undici novembre, quando mi capito' la stessa cosa, con la differenza che nell'ospedale in cui andai a lamentare il mio disturbo, mi fecero le analisi del sangue,una prima visita generale e una consulenza cardiologica, mi iniettarono nelle vene un farmaco per far diminuire il livello della pressione sanguigna, mi consigliarono il ricovero e, dopo una settimana in cui venni sottoposto a tutti gli esami e accertamenti necessari,fui dimesso con la prescrizione di cura mirata da seguire, la quale dopo tre mesi ha dato i primi fondamentali risultati. La differenza tra la vita e la morte e', spesso, fatta dalla perizia e competenza di chi e' chiamato a svolgere il suo lavoro. Nel primo caso questi ingredienti non ci sono stati, purtroppo, e, occorre segnalare, non era la prima volta che cose del genere accadevano in quel nosocomio, se cosi si puo' definire.
Mi piace sottolineare il mio caso personale perche' si e' sempre pronti a dare addosso alla sanita' italiana per questo o quel motivo.
Ma giorno dopo giorno professionisti di elevato livello sono chiamati a svolgere un lavoro essenziale per il benessere dei cittadini come prova il mio caso personale.Colgo l'occasione per esternare il mio grazie di "Cuore", nel vero senso del termine, dato che e' questo l'organo che devo salvaguardare con la cura prescrittami,ai meravigliosi e preparatissimi professionisti dell'Ospedale Fallacara di Triggiano, provincia di Bari, ai quali esprimo il

20 febbraio, 2010

La Spezia - Volo in deltaplano e parapendio.Torna il Meeting di Monterosso al Mare


Come ogni anno il 27-28 febbraio ritorna il Meeting di Monterosso al Mare
(La Spezia), nello splendido scenario delle Cinque Terre.
Per l'evento storico del volo in deltaplano e parapendio caleranno in
Liguria numerosi piloti; vele colorate si alzeranno in cielo dal decollo
ufficiale per atterrare lungo la spiaggia del Gigante. La manifestazione, accanto alla classica gara di precisione in atterraggio e
all'esposizione e laboratorio di aquiloni per bambini, prevede l'irriverente
Trofeo Paraculo, la tenzone culinaria Torta in Cielo ed il festoso Carneval
Fly. Una giuria premierà chi atterrando centra uno scatolone, la miglior
torta fatta in casa e la maschera più originale in volo.
Con l'obbiettivo dichiarato "superiamo i nostri limiti anche a tavola senza
correre rischi al volante", la cena conviviale del sabato sarà chiusa da Š
una gita notturna in barca.
Evidente l'intento degli organizzatori di sottolineare l'aspetto più genuino
del volo libero, cioè associazionismo ed amicizia non orientatati alla sola
conquista di scudetti e primati.

Nel Ponente ligure, a Spotorno (Savona), il 17-18 marzo e 31 marzo 1 aprile,
ottava edizione del Festival del Vento. Accanto ad esibizioni di aquiloni,
molto pubblico assisterà a parapendio veleggianti nel silenzio, intenti a
risalire le correnti ascensionali del Monte Mao. La parte aerea della
kermesse, che ospita anche voli in paramotore e tuta alare, più lanci di
paracadutisti, è organizzata dalla scuola Albatros diretta dall'istruttore
Agostino Gurrieri.

Il primo appuntamento agonistico internazionale sarà il tradizionale Trofeo
Montegrappa, dal 1 al 5 aprile. Lo scorso anno a Borso del Grappa (Treviso)
si sono contati in volo 239 piloti di deltaplano e parapendio, provenienti
da 18 nazioni, Argentina e Brasile le più lontane.
Con la concomitante Expò di attrezzature ed accessori per il volo e le
molteplici attività collaterali (aquiloni, arrampicata su pareti
artificiali, nordic walking, mountain bike, stand gastronomici, voli con
istruttore) anche nel 2010 l'affluenza di pubblico sarà conteggiata in
migliaia di presenze.

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero
http://www.fivl.it - vitali.stampa (AT) fivl.it - 335 5852431 - skype:
gustavo.vitali

17 febbraio, 2010

Da Nessuno a Net1

Puoi diventare Nessuno in tanti modi, anche cercando solo di costruire la tua vita sacrificandoti, sputando sangue sui libri, non accettare la logica delle parentele o clientele.
Poco tempo dopo il periodo in cui mi diplomai, comparve la figura del lavoratore socialmente utile e tanti nel paese in cui avevo la residenza accettarono quella elemosina, pur di avere un minimo di introito mensile.
Ah....quante cose si sarebbero potute fare per lo sviluppo economico e sociale della Calabria piuttosto che dare uno stipendio, misero, a tantissime persone, le quali sarebbero potute essere protagoniste di un virtuoso processo di sviluppo, il quale avrebbe regalato un futuro non solo ad esse stesse, ma anche ai loro figli e nipoti. Spendendo molto meno si sarebbe potuto promuovere l'attivita' turistica della Calabria oppure un'attivita agricola di avanguardia sfruttando le potenzialita' gia' esistenti del territorio.
Si sarebbero spesi molti meno soldi, li si sarebbe resi produttivi, si sarebbe costruito un qualcosa di importante.
Si sono buttai soldi, invece, in stipendi, i quali, sono stati sufficienti, a consentire alle persone di sopravvivere.
Oggi essi sono stati stabilizzati, per cui , a vita, saranno sfruttati, maltrattati per un tozzo di pane, sicuro pero' e di questi tempi e' l'unica cose che importa.
Io non volli all'epoca partecipare a questa mattanza sociale, poiche' si sono uccisi i sogni, le aspirazioni, le idee, i progetti di una generazione, la quale e' stata trasformata in una schiera di schiavi sottopagati, privi di un futuro,costretti a preoccuparsi solo di arrivare  alla fine della giornata con la pancia piena, possibilmente.
Nel frattempo mi laureai, con il massimo dei voti, e cercai di dare adeguata continuazione ai miei studi nel mondo del lavoro in quella terra, cercando di garantire serieta', professionalita, risultati.
Si direbbe una storia a lieto fine.
Se avessi accettato di venir meno ai miei principi etici, se avessi accettato di sporcarmi le mani, di rinunciare a credere nel valore della liberta' e della dignita' mia personale, oggi, in Calabria, sarei materialmente ben posizionato nell'organizzazione sociale di quella terra.
Invece ero un Nessuno, sbeffeggiato perche' ero onesto e non volevo piegarmi alle logiche di facili arricchimento con tutto il corollario che questo avrebbe comportato.
Per chi viene da famiglie umili e' necessario tenere gli occhi aperti, perche' l'avvoltoio travestito da esponente rispettabile e stimato della realta' economico-sociale in cui sei inserito, e' dietro l'angolo e ti aspetta al varco, per irretirti con le sue parole e farti entrare in giochi nei quali, finche' sei utile, sarai illusorio protagonisti, ma , un momento dopo che non lo sei piu', sei buttato via senza pieta', senza nessun tipo di ripensamento.
Tu sei convinto di avere risolto il tuo problema di lavoro perche' un importante uomo della comunita' in cui vivi ti ha scelto per metterti a capo di una iniziativa economica che ha intrapreso, dice, e diventi la faccia pulta di un sistema marcio, il quale conduce a decine di arresti dopo cinque anni.Per fortuna avevo intuito la situazione e mi sono tirato fuori solo dopo un mese.
Di questo tema i media non ne parlano, in nessun modo, in nessuna forma.
Net1news deve essere la goccia, che nel tempo, instancabile, scalfisca la cappa di ipocrisia, incapacita' e grettezza che sta asfissiando il nostro Paese, perche' consente di raccontare la verita' delle cose, senza inciprimenti compiacenti e funzionali.
Ecco perche' mi onoro di partecipare al progetto.
Sono Nessuno.
Voglio diventare Net1!

16 febbraio, 2010

La Calabria frana!


Il flagello della Calabria, negli utlimi anni, si chiama pioggia. L’inquietante video di questo post, testimonia, in maniera eloquente, il dramma di una terra abbandonata a se stessa da decenni, nella quale non esiste un minimo di governo e strategia in nessun settore.EIn particolare nel caso del governo del territorio l’incuria e il menefreghismo sono stati gli assoluti protagonisti. Deforestazioni selvaggie, abusivismo edilizio e colate di cemento in quantita’ industriale hanno violentato il territorio. Il risultato sono centinaia e centinaia di movimenti franosi in tutta la regione, i quali hanno distrutto edifici, strade, infrastrutture.
continua qui

14 febbraio, 2010

Crotone- Operazione del C.F.S. contro l'abusivismo edilizio



Il Nucleo investigativo di polizia forestale e ambientale di Crotone in località “Ditture” in agro di Scandale, ha proceduto a segnalare alla autorità giudiziaria competente, una persona identificata in P.P di Scandale di anni 53, per costruzione abusiva.

La pattuglia, a seguito di alcuni controlli eco-ambientali finalizzati a contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio, ha avuto modo di accertare che P.P, aveva proceduto alla realizzazione di un manufato abusivo con struttura portante in cemento armato a forma circolare con tetto in legno, delle dimensioni di 70 metri quadrati circa, da adibire alla custodia dei cavalli e deposito attrezzi.
A seguito delle indagini espletate e degli accertamenti eseguiti, gli agenti del C.F.S. hanno accertato che P.P. aveva proceduto, inoltre alla realizzazione di una pista in terra battuta delle dimensioni di metri lineari 30 per 3 di larghezza, comportando uno sbancamento complessivo di 300 metri quadrati, creando una sostanziale e permanente modificazione dello stato dei luoghi, in quanto vi erano radicate piante di pino provenienti da rimboschimento.


Da qui la denuncia scattata a carico di P.P. per violazione alla normativa urbanistico-edilizia in quanto, l’opera di costruzione con annessi lavori, è stata realizzata in area sottoposta a vincolo idrogeologico, e paesaggistico-ambientale, inoltre, alla stessa è stato redatto verbale amministrativo.

A continuazione dell’azione di contrasto ai reati eco-ambientali, lo stesso Nipaf in località “Farina” in agro di Crotone, ha proceduto a segnalare alla autorità giudiziaria, altra persona, identificata in I.S. di anni 30 di crotone, per avere smaltito rifiuti ingombranti in forma non consentita.

Reggio Calabria - Il Corpo Forestale dello Stato arresta cinque persone per riciclaggio di auto rubate



Si sta concludendo una vasta operazione di polizia condotta, durante le prime ore della mattinata odierna, dal Corpo Forestale dello Stato con l’ausilio della Squadra Mobile della P.S. e della Capitaneria di Porto di Palermo.
L’operazione, che ha smantellato una banda italo-tunisina dedita al riciclaggio ed al contrabbando di auto rubate, ha visto impegnato personale del Corpo Forestale dello Stato che, coordinato dal Comando Regionale di Reggio Calabria, ha operato contemporaneamente a Reggio Calabria, Palermo, Salerno e Napoli. Sono state indagate 10 persone, e di queste 5 sono già state sottoposte a misure di custodia cautelare in carcere e 2 sono ricercate (4 italiani dell’area del salernitano e 3 tunisini residenti a Reggio Calabria e Palermo). Gli indagati avevano messo in piedi un’organizzazione criminale che, mediante la clonazione di targhe e documenti, contrabbandava e riciclava all’estero numerose auto rubate sul territorio italiano e smistate verso la Tunisia dal porto di Palermo.
Gli investigatori del Corpo Forestale dello Stato, a seguito di un triplice arresto eseguito nel corso del 2008 nel porto di Palermo per traffico di animali protetti dalla convenzione internazionale CITES (migliaia di tartarughe) e furto di auto, hanno avviato un lungo e delicato lavoro di indagini che, supportate da imprescindibili intercettazioni telefoniche, accertamenti patrimoniali, pedinamenti ecc., hanno chiarito il quadro completo dell’attività criminale ed hanno permesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo (Dr. A. Picchi) di emettere i provvedimenti oggi attuati dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato.
L’esecuzione dei mandati di perquisizione e degli arresti ha visto coinvolto personale della Squadra mobile della Polizia a Palermo anche perché tra gli indagati (uno arrestato) figurano due elementi della Polizia di Stato in servizio all’ufficio frontiera della stazione marittima di Palermo dove favoriva il passaggio verso l’imbarco dei mezzi rubati.

Reggio Calabria 14 febbraio 2010

12 febbraio, 2010

Calabria - Associazioni denunciano il basso livello qualitativo dell'attivita' politica regionale.

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Leggiamo frasi del genere riportate dalla stampa: “Il consigliere regionale on. Serra chiede un contributo di 300 mila euro per una manifestazione, ma l’assessore Naccari risponde che non c’è copertura finanziaria e che si può arrivare a 100 mila euro, al che l’on. Serra ribatte che erano meglio 150 mila, ma si accontenta”. L’episodio non è avvenuto in un centro commerciale, ma in Consiglio regionale. E’ stato tutto un susseguirsi di episodi di infimo mercanteggiamento con i soldi dei calabresi utilizzati per finalità clientelari. A questo è stata ridotta la Calabria: un mercato delle vacche. Mentre centinaia di migliaia di giovani calabresi aspettano risposte serie dalla Regione, i nostri politici pensano solo alla campagna elettorale. Mentre gli operai del porto di Gioia Tauro per essere ascoltati dal Governo debbono arrampicarsi sulle gru, i politici calabresi pensano a finanziare sagre e fiere. Il bilancio della Regione è la cassaforte per il finanziamento delle loro campagne elettorali e per l’affossamento della Calabria. Anche per queste ragioni noi tutti assieme ai calabresi dobbiamo ribellarci e mandare al governo della Regione gente seria ed affidabile come Pippo Callipo, una nuova classe dirigente che sappia elaborare un bilancio moderno, il cui obiettivo sia lo sviluppo e non l’assistenza, basta con i politicanti che dopo 20, 30, 40 anni costruiscono carriere immeritate sulle spalle dei calabresi e con i soldi dei contribuenti.


FIRMATO
LE ASSOCIAZIONI
- GENS
- CALABRIA PROTAGONISTA
- CALABRIA FUTURA

07 febbraio, 2010

Crotone, Visita del Prefetto al comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato



Venerdi 05 Febbraio 2010, il Prefetto di Crotone, S.E., Dr.Vincenzo PANICO , ha visitato la sede del Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Crotone.

A fare gli onori di casa è stato il vice quest agg. Domenico ARCHINÀ, Comandante Provinciale dove con lui c’era, tutto il personale del Comando Provinciale del CFS di Crotone.

Per la speciale occasione al Prefetto sono state mostrate la sede del Comando provinciale che ospita tra l’altro il Nipaf, Nucleo Investigativo Polizia Ambientale e Forestale, e la Cites, il servizio specializzato del Corpo Forestale, che si occupa della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione.
Il comandante provinciale ARCHINÀ, dopo avere illustrato sommariamente l’attività svolta in ambito provinciale da tutto il personale, nonché dai Comandi Stazione Forestali, dislocati capillarmente in provincia, ha ringraziato Sua Eccellenza per la sua gradita visita e per l’impulso che ha trasmesso a tutto il personale a fare bene per raggiungere ulteriori e brillanti risultati.

Sua Eccellenza ha espresso vivissimo compiacimento per la qualità e la dinamicità degli uomini e della struttura che ha avuto modo di visionare e per l’efficienza dei reparti e dei lavori che gli sono stati illustrati.

Ha manifestato, altresi. pieno apprezzamento per la professionalità e l’efficacia dimostrata nel corso di importanti operazioni di contrasto ai reati eco-ambientali in tutto il territorio provinciale, nonché per le attività svolte dai Comandi Stazioni operanti in provincia, i quali, in sinergia con i reparti speciali Nipaf, Nucleo Investigativo Polizia Ambientale e Forestale, e Cites, hanno consentito di individuare i responsabili di numerosi illeciti sia penali che amministrativi, culminate in alcuni casi, con l’arresto dei responsabili.

Inoltre, nel corso del cordiale colloquio, il Comandante ARCHINÀ ha confermato al Prefetto la piena disponibilità da parte di tutto il personale del Corpo Forestale dello Stato della provincia di Crotone

02 febbraio, 2010

Italia, i pifferai poco magici del nostro Paese


Nel nostro Paese niente e' certo.
Quando avviene qualche avvenimento,esiste sempre un gruppo, piu' o meno numeroso, che contestera' la versione ufficiale e andra' a cercare appigli che diano conferma a chiavi di lettura diverse, condite da complotti di varia natura volte a coprire chissa' quali nefandezze,funzionali al preseguimento delle proprie finalita'.
C'e' chi su questo modo di ragionare ha costruito le sue fortune, politiche, convegnistiche, giornalistiche.E' evidente per chi segue con attenzione le vicende politiche(?) del nostro Paese individuare i personaggi, che su quel modo di ragionare , presentare le vicende hanno fondato partiti, siedono in parlamenti nazionali ed europei; esasperando i dubbi e le emozioni dei tanti indecisi costruiscono le loro fortune.
Ebbene capita oggi di leggere una certa notizia, relativa ai partecipanti ad una cena.
Nulla di male, per carita'....ma la stessa indulgenza e beneficio del dubbio, che oggi si richiede al pubblico, dagli stessi che lo hanno aizzato contro i vari Craxi, Berlusconi e vittima di turno perche' non e' stata riconosciuta agli altri?
Da semplici strette di mano in occasione di incontri elettorali (e altre situazioni simili) si e' capaci di scatenare campagne mediatiche per accusare qualcuno di contiguita' con le mafie e altre cose gravissime dello stesso tenore, cosa scatenerebbero gli stessi soggetti nel caso di una foto che ti ritrae a cena con personaggi dipinti come l'incarnazione terrena del demonio?
Ai tanti “pasdaran” degli “eroi” della giustizia del nostro Paese consiglierei discernimento, approfondimento, serenita' e liberta' di giudizio perche' oggi dovrebbero riservare loro lo stesso trattamento e la stessa crocifissione riservata a tanti personaggi nel passato.
Mi metto nei panni di questi poveri “tapini", i quali animati dalle migliori intenzioni scendono in piazza per manifestare il loro malcontento, discutono appassionatamente ripetendo come pappagalli gli slogan dei loro “idoli” e oggi devono leggere di questa cena tra il loro “eroe” e il demonio."
Come reagiranno? Quali pensieri albergheranno nelle loro appasionate menti?
Manipolare le masse, agire sulle emozioni degli individui per guidarli nella direzione voluta e' attivita' redditizia per chi la pone in essere avendo i mezzi e le opportunita'. Per questo motivo non occorre mai aderire supinamente alle idee del politicante di turno, sia che si tratti del'uno e dell'altro schieramento, ma fermarsi e approfondire, conoscere, discernere, capire.
Sarebbe atteggiamento saggio, costruttivo, funzionale al bene del singolo come dell'intero sistema Paese.
E' mio auspicio che il livello culturale in termini di capacita' critica dei miei concittadini possa aumentare, perche' , attualmente, a mio giudizio e' ridotto ai mini termini sia in chi , supinamente e entusiasticamente, sostiene il governo sia in chi, con altrettanto entusiastico trasporto e atteggiamento prono, segue il pifferaio di Hamelin di turno, il quale grida e sbraita solo per portare acqua al suo mulino, dritto dritto verso l'abisso.