31 maggio, 2010

In Alto Adige si svolgerà il campionato italiano deltaplani

Il Campionato Italiano deltaplani 2010 si terrà a Falzes (Bolzano) dal 19 al
27 giugno, organizzato dalla associazione DFC Pfalzen, con la Val Pusteria
come splendida cornice.
L'uomo da battere sarà l'azzurro Alex Ploner, attuale detentore del titolo
italiano e campione mondiale in carica dopo la vittoria dello scorso anno in Francia.
I decolli avverranno dal Plan de Corones a 2260 metri. Con buone condizion meteo si potrà volare in mezzo alle Dolomiti, toccando verso est le Tre Cime di Lavaredo, a sud la Marmolada o Cortina d'Ampezzo, a nord Vipiteno, prima di toccare terra a Falzes (997 metri) all'atterraggio ufficiale della manifestazione.
Infatti, sfruttando le correnti d'aria ascensionali, in deltaplano è possibile percorrere decine di chilometri, nel caso potrebbero superare i 150.

29 maggio, 2010

Calabria. A proposito di Eternit



Al maxiprocesso di Torino contro la Eternit, Francois Iselin, gia’ architetto del Politecnico di Losanna che per decenni si e’ occupato di questioni relative all’amianto ha affermato che ”Sin dal 1962 era universalmente noto che l’amianto causava il cancro. Bisognava abbandonarlo. Ma la Eternit fino al 1990 lo ha utilizzato due volte piu’ di prima”

Qualche settimana fa , anno 2010, mi trovavo in Calabria a casa dei miei genitori.

La realizzazione di alcuni lavori è stata l’occasione di conoscere un imprenditore che da decenni opera nel settore edile: il discorso è scivolato sull’Eternit: con la massima naturalezza possibile egli ha affermato che, da sempre, le lastre di Eternit le ha rotte riducendole in polvere e, mischiandole al cemento e ad altri prodotti, al fine di utilizzarle per la normale attività edilizia, sostenendo che le voci della pericolosità dell’Eternit siano espressione di strategie per lucrare attraverso le costose modalità di smaltimento di quel materiale previste dalla legge.

Molti sono stati i pensieri che hanno affollato la mia mente, in particolare che la incredibile crescita di malati di tumore in Calabria può essere provocata anche dalla noncuranza criminale di gente, la quale al fine non avere seccature e esborsi di denaro, non esita a costruire le case della gente con materiale che provoca il cancro.

Incredibile, ma drammaticamente vero!

26 maggio, 2010

Manovra economica del governo. Il commento di due giornalisti de "Il sole 24ore"




Il momento è difficile. Il voler essere membro dell'Unione europea, stella polare della politica italiana degli ultimi decenni, impone unità d'intenti e di posizioni.
Chi butterà benzina sul fuoco aizzando il malcontento popolare, che una manovra pesante da 24 miliardi non potrà non determinare, è un pazzo, il quale per motivi di visibilità personale, da posizioni ben comode e protette, dà sponda politica al livore e al mal di pancia dei più, solo per acquisire una propria rendita di posizione, per quanto sia condivisibile la critica secondo cui il presidente del Consiglio è stato quantomeno intempestivo nell'affermare che i momenti di crisi erano ormai alle spalle.

Due articoli de "Il sole 24ore" sono da leggere per capire il particolare momento che stiamo attraversando

La realtà bussa a Palazzo Chigi


Responsabilità per tuti noi

Roberto Galullo pubblica il suo libro inchiesta "Economia criminale"

Ho appena comprato il libro di Roberto Galullo giornalista de "Il Sole 24ore, che s'intitola Economia criminale – Storie di capitali sporchi e società inquinate”.
Ritengo sia un libro da leggere per capire cosa sta succedendo in questo Paese, perchè se pensiamo che le cose vanno male ci sbagliamo:la situazione è molto più grave.
Il territorio in cui le mafie hanno affondato radici è il Nord, anche quello più profondo ed è necessario scrivere, parlare di questi argomenti per, come dice l'autore "Dare forza all’arma che i quaquaraqua delle mafie temono più di ogni altra cosa: la parola, scritta, urlata o sussurrata contro il loro potere".
A questo link si può leggere il post del blog dell'autore con il quale presenta il suo libro

Leggi qui

24 maggio, 2010

23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci

23 Maggio 1992: moriva Giovanni Falcone. Il magistrato simbolo della lotta alla mafia, colui il quale aveva dato un approdo concreto alla speranza della gente onesta di moltissimi territori di affrancarsi dal giogo delle mafie, fu ucciso nel modo più barbaro possibile a Capaci alle 17,59.
Non doveva morire!
Da quel momento gli onesti, coloro che credevano nella possibilità di cambiare le cose nel nostro Paese hanno maturato la convinzione che fosse inutile spendersi e impegnarsi per uno sviluppo sociale e civile delle proprie terre, dal momento che, esse pensavano, se è stato ucciso Giovanni Falcone, chiunque si trovasse nella condizione di essere ostacolo alle strategie delle cosche mafiose sarebbe stato eliminato.
Da quel momento la storia del nostro Paese ha preso un via diversa da quella della normalità, poichè in un Paese normale Giovanni Falcone avrebbe potuto continuare a servire lo Stato per il quale tanto si era speso, per moltissimo tempo ancora.
Il ricordo di questo Grande Uomo deve essere elemento indispensabile della vita di un cittadino italiano, poichè sia esempio di impegno e abnegazione per il fine ultimo dell’affermazione della legalità, elemento indispensabile per una società che voglia dirsi sana.
Lo può dire la società italiana di oggi?

L'Inter prima in Europa.Il capolavoro di Jose Mourinho

L’Inter è campione d’Europa. Il Bayern Monaco è stato superato in finale in modo autorevole grazie a due goals segnati da Milito, grande protagonista della stagione nerazzurra. Jose Mourinho è  riuscito a centrare l’obiettivo per il quale era stato ingaggiato. Lo ha fatto in modo trionfale centrando un filotto incredibile: coppa Italia, scudetto, Champions League.
Questi risultati sono il capolavoro dell’allenatore portoghese, il quale troppo spesso criticato per essere troppo sincero e schietto per gli ipocriti standard del calcio Italiano ha imposto il suo metodo, le sue idee, il suo progetto.
Ha vinto.
Ha ragione lui.
Ora non si sa se continuerà la sua avventura  all’Inter, ma se dovesse lasciare il nostro campionato sarebbe una grave perdita in termini di contenuti, professionalità, umanità perchè Mourinho è un grande Uomo, con pregi e difetti; la sincerità è un suo gran pregio.
Per il provincialotto orizzonte italico un personaggio che dice la verità senza peli e ipocrisie è un saccente da crocifiggere  senza appello. Proprio questo deve avere amareggiato Mourinho. Nell’Italia di oggi  non c’è spazio  al rispetto e al civile confronto con l’altro.
Andare via dall’Inter da trionfatore è il massimo. Il massimo è Jose Mourinho. Onore a lui e ai suoi splendidi ragazzi.

23 maggio, 2010

L'importanza dell'intelligenza emotiva

Tutti i problemi della società moderna derivano, imho, dalla mancanza di intelligenza emotiva.
Come afferma Daniel Goleman nel suo celebre capolavoro, questo tipo di intelligenza attiene alla capacità di comprendere e governare le emozioni per evitare che prevalga nelle risposte agli stimoli esterni l'istinto, il quale, evolutosi nel corso del tempo, è più adatto alle situazioni tipiche dell'uomo primitivo piuttosto a quelle dell'uomo moderno.
Nelle situazioni di emergenza, argomenta Goleman, si attivano zone della corteccia cerebrale, le quali "sequestrano" la mente e governano le reazioni dell'individuo, ad esempio è accaduto che una bambina volendo fare uno scherzo ai suoi genitori, usciti per trascorrere una serata fuori di casa, si nascose nell'armadio della loro camera da letto: i genitori rincasati sentirono dei rumori; credendo che un ladro si fosse introdotto nella loro casa, presero una pistola e spararono, quando l'armadio si spalancò, un attimo prima di registrare che si trattava della propria figlia( di questi esempi nel libro di Goleman ce ne sono a centinaia).
l'intelligenza emotiva può essere insegnata a chiunque a qualsiasi età, in special modo, per ovvie ragioni, ai bambini nei primissimi anni di vita.
I sistemi scolastici internazionali si preoccupano di insegnare ai giovani a leggere e scrivere e incamerare nozioni ai livelli più alti, ma non insegnano nulla in relazione alle loro capacità emozionali, indispensabili per vivere serenamente e positivamente.
Quanti "pozzi di scienza" sono incapaci di avere una vita sociale appagante? e quanti "spiantati" riescono a socializzare con estrema facilità? Nell'uno e nell'altro caso si attivano capacità, qualità, intelligenze diverse.
L'intelligenza emotiva illustre sconosciuta della società moderna sarebbe, se insegnata, coltivata la soluzione a tantissimi problemi.

22 maggio, 2010

PAC MAN.Google ricorda il mitco videogame.


Anni 80. In tutti i bar impazzava una gigantesca bocca, la quale in un labirinto doveva ingoiare dei pallini cercando di sfuggire a dei fantasmi. Era Pac Man, l’inizio di una nuova era.

Google ha pensato di celebrare l’anniversario trasformando il suo logotipo nella celeberrima schermata del gioco.

Anche la scritta “mi sento fortunato” è stata trasformata diventando “insert coin”, la mitica istruzione da seguire se si avesse avuto l’intenzione di continuare l’avventura.

Pac Man per la sua elementarietà dava a tutti l’impressione di riuscire a sfuggire ai “fantasmini”, specie se si riusciva a prendere le pillole che lampeggiavano diventando invulnerabili, in realtà le cose non erano così facili poichè aumentava ad ogni livello la velocità dei personaggi e la difficoltà del percorso.

Abituati a videogames compessi e strutturati e dalla grafica eccezzionale un ragazzo oggi ti prenderebbe per pazzo se lo invitassi a giocare a Pac Man, ma all’epoca esso rappresentava una rivoluzione ed, in effetti ebbe un successo eccezionale.

20 maggio, 2010

Un nuovo inizio



Eccomi qua.
Di ritorno da un breve, ma necessario periodo di pausa, mi accingo a riprendere il viaggio.
Da oggi parte una storia nuova.
Condivido l'opinione secondo la quale il blog di qualcuno deve avere l'autore al centro di esso.
Dato che non sono lo stesso di quando iniziai questro blog, ne' la mia vita e' la stessa di allora,diventate definitive alcune situazioni consolidatesi negli ultimi anni, e' normale, che questo si rifletta su tutto quello che io faccia.
La piu' dura lezione che ho imparato e' che nel momento del bisogno non puoi contare su nessuno.
Puo' succedere di finire all'ospedale e rischiare di morire o che tua moglie abbia un incidente dal quale ne esce miracolosamente illesa e constatare, amaramente, che di tutto questo, a parte qualche rara, ma preziosa eccezione, non importi a nessuno.
E' normale che questo ti segni e ti cambi profondamente.
Per sempre!

01 maggio, 2010

Madre uccide i suoi due figli.Alcune riflessioni




A volte la cronaca registra notizie davvero agghiaccianti.
Una madre ha preso i suoi due figli e si è gettata in mare. E' successo a Gela in Sicilia e la protagonista è Vanessa Lo Porto 30 anni, da poco separata. I due bambini sono morti, la madre si è salvata.
Nei giorni successivi si è scoperto che la donna non ha pensato al suicidio, ma ha perseguito lo scopo di eliminare i suoi figlioletti perchè temeva che il piccolo, Antonio Pio, fosse autistico come il maggiore, Rosario. Lo ha sostenuto ella stessa in un colloquio effettuato per valutare il suo stato psicologico. I medici hanno concluso che la donna è affetta da “crisi maniacale nell'ambito di un a psicosi bipolare” per la quale alternerebbe a momenti di euforia eccessiva, stati di profonda depressione.
Le emozioni immediate di orrore e costernazione per un evento tragico e innaturale quale è l'uccisione dei figli da parte della madre, cedono il passo con il tempo ad analisi riguardanti la qualità della vita condotta dalle persone e le attività di prevenzione dei devastanti effetti delle malattie mentali, vere e proprie mine vaganti della convinvenza civile colpevolmente sottovalutate dalle autorità.
Per quanto riguarda il primo aspetto è indubbio che lo sgretolamento della famiglia tradizionale, che univa in un unico gruppo coeso un gran numero di persone, le quali condividevano gioie e dolori della vita creando un “cordone di salvataggio” per ciascun singolo componente, il quale trovava in caso di necessità aiuto, comprensione e solidarietà, ha determinato una società atomistica nella quale ognuno è messo nella situazione di far fronte da solo ai problemi della vita, per cui molto spesso si agisce di impulso in preda alla depressione più nera perchè non si ha nessuno con cui condividere il proprio dramma esistenziale.
A questo punto si innesta il problema, a mio giudizio, della sottovalutazione delle malattie mentali, in generale, e della depressione in particolare.
Pensare di realizzare programmi di screening periodico della popolazione dal punto di vista della consulenza psicologica sarebbe, secondo me, un modo utile di aiutare le persone che attraversino momenti di difficoltà contingente e individuare i casi clinici, i quali necessitino di un monitoraggio continuo e periodico per evitare che possano avvenire tragedie come quella della mamma di Gela.