25 giugno, 2010

Parapendio, In Piemonte, Veneto e Alto Adige i titoli italiani

Organizzato con successodall’associazione Outdoorsports, si è concluso nei cieli di Poggio Bustone(Rieti) il Campionato Italiano di parapendio, Trofeo Cerroni.

Vittoria del torinese Marco Littamè, già campione italiano nel 2008, seguito dall’azzurro Joachim Oberhauser (Termeno, Bolzano) e dal neo campione d’Europa Luca Donini di Molveno (Trento).

In campo femminile vittoria di Laura Montanari (Torino), mentre Petr Kostrhun (Repubblica Ceca), grazie alla formula open, vince la categoria sport, davanti a Moreno Tonin di Padova, a Piergiorgio Pintossi di Brescia ed al laziale Fabio Pasquali. Migliori squadre, nell’ordine, il Team Sud Tirol,  gli emiliani dello Spirito libero ed il V.L. Monte Bianco.

Le brutte condizioni deltempo hanno messo a dura prova pazienza e capacità di piloti ed addetti ailavori. Sole due manches delle sei previste sono state regolarmente disputate su percorsi rispettivamente di 51 e 47 km. Una terza, prevista sulla distanzadi 102 km, è stata fermata per l’eccessivo rinforzare del vento mentre i 110 partecipanti erano in volo.
Dal 30 luglio al 8 agosto presso il Monte Cucco (Sigillo, Perugia) l’Italia organizzerà i pre-mondiali dideltaplano, evento propedeutico ai campionati del mondo che si terranno nella stessa località e periodo il prossimo anno, quasi un riconoscimento per l’ottima posizione internazionale del volo libero italiano. Infatti gli azzurri detengono due titoli mondiali a squadre e due individuali di deltaplano, oltrea identici titoli europei di parapendio. La nazionale di questa disciplina si prepara ai pre-mondiali di metà luglio a Piedrahita (Spagna).
Bravi i piloti italiani impegnati nella Coppa del Mondo di parapendio. Dopo le gare in Brasile,Giappone, Cina, si sta svolgendo quella di Drama in Grecia. Dal 3 al 10 lugliosi passerà a San Potito Sannitico (Caserta) per volare nello splendido scenariodel Matese. Seguiranno Stati Uniti, Portogallo e la finale di Denizli(Turchia).



Gustavo Vitali - UfficioStampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero

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24 giugno, 2010

Reggio Calabria, operazione "Scrap Iron"- Tutte le foto

 Tutte le foto dell'operazione "Scrap Iron" del Corpo Forestale dello Stato















Reggio Calabria, operazione "Scrap iron" del Corpo forestale dello stato




Brillante operazione del Corpo Forestale dello Stato in provincia di Reggio Calabria( ecco le foto), che ha impegnato 100 uomini del Corpo Forestale dello Stato, in un territorio compreso tra Brancaleone e Marina di Gioiosa Jonica.
Denominata “Scrap Iron” ha riguardato un presunto smaltimento e traffico di rifiuti ferrosi che partiva da Marina di Gioiosa Jonica. È stato disposto il sequestro preventivo dei complessi aziendali coinvolti e di 41 automezzi di trasporto tra cui autoarticolati e semirimorchi: indagati 41 soggetti, molti dei quali titolari di impresa, tutti di nazionalità italiana tra i quali diversi di etnia Rom.
Le indagini del NIPAF hanno consentito di scoprire l’esistenza intorno alla ditta “FERRO & ACCIAI FEMIA S.r.l.”, con sede in Marina di Gioiosa Jonica, di una fitta rete di “conferitori illegali” di rifiuti speciali pericolosi e non, i quali davano luogo ad un’attività diretta “ufficialmente” al recupero presso la stessa azienda di un’ingente quantità di rifiuti quali rottami ferrosi, formalmente diretto alla produzione di materia prima secondaria (M.P.S.) per l’industria metallurgica, ma “in realtà” finalizzata allo smaltimento illecito di rifiuti poichè in quella ditta, non veniva svolta alcuna operazione volta al recuperodegli stessi.
Nello specificoi rifiuti speciali pericolosi e non, senza essere accompagnati dai formulari di identificazione rifiuti (F.I.R.), venivano ceduti alla “FERRO & ACCIAI FEMIA S.r.l.”, per il loro successivo ulteriore trattamento, operazione che comunque non veniva attuata mancando al suo interno lespecifiche tecnologie/capacità richieste per un impianto adibito al trattamento di recupero, per cui essa attuava soltanto una mera riduzione/adeguamento volumetrico e soprattutto miscelazione di ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi e non, costituiti per lo più da: veicoli fuori uso, parti di veicoli, R.A.E.E., rottami ferrosi in genere, etc. La stessa, successivamente, attestando la surrettizia produzione di M.P.S., provvedeva alla sua commercializzazione verso imprese compiacenti individuate in Puglia e Basilicata, con il conseguimento di ingenti ed ingiusti profitti.

Presso la stessa Ditta FERRO & ACCIAI FEMIA S.r.l. veniva svolta l’attività abusiva di autodemolizione di veicoli fuori uso (rifiuti pericolosi aventi CER 160104*) e vendita di pezzi di ricambio usati. Il titolare della ditta in parola FEMIA Francesco, fraudolentemente utilizzava per “trasformare” i rifiuti i M.P.S. i documenti di una ditta individuale a lui stesso intestata ed autorizzata ad operare nel settore delle autodemolizioni esclusivamente nella sede di Sala Bolognese (BO). E così, ingenti quantitativi di autoveicoli di ignari cittadini della costa jonica reggina e non solo venivano rottamati “ufficialmente” in Emilia Romagna anche se i rifiuti derivanti partivano direttamente da Marina di Gioiosa Ionica alla volta delle acciaierie. La condotta criminosa posta in essere dall’organizzazione, si concretizzava sostanzialmente nella illecita commercializzazione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi dichiarandoli, fraudolentemente, come Materie Prime Secondarie.

21 giugno, 2010

Nutella, nessuno ha mai pensato di metterla al bando.


La Nutella non sparirà dagli scaffali dei supermercati, lo precisa Altroconsumo, l'associazione per la tutela e difesa dei consumatori più diffusa in Italia:.
E’ vero che il Parlamento Europeo ha approvato nuove norme, ancora non definitive,  per l’etichettatura degli alimenti, per garantire al consumatore il diritto di fare scelte consapevoli usufruendo di informazioni chiare e trasparenti, ma non ha disposto la messa la bando di nessun prodotto.
Oltre alle quantità di grassi, acidi grassi saturi, zuccheri e sale, sarà obbligatorio indicare, in modo leggibile, anche   proteine, carboidrati, fibre, grassi trans naturali e artificiali.
L’azienda produttrice della Nutella ha fatto credere che l’Europa l’ha dichiarata illegale per promuovere una campagna contro le nuove norme, le quali renderanno impossibile le campagnie pubblicitarie per le quali la nota crema splamabile viene presentata come un alimento sano da consumare tutti i giorni senza problemi; in realtà essa è uno sfizio goloso, che dovrebbe essere consumato con estrema parsimonia in un programa di alimentazione sana.
Quindi l’obiettivo delle nuove norme è quello di tutelare i consumatori perché l’eccessivo consumo di prodotti troppo grassi o zuccherati porta la popolazione a ingrassare un po’ troppo, con conseguenze pericolosissime per la nostra salute.
La Nutella non contiene solo zucchero, cacao, latte e nocciole, ma anche grassi vegetali di scarsa qualità, scorrendo la lista degli ingredienti.
Tutti i particolari a questo link

16 giugno, 2010

Terremoto Abruzzo, esplode la protesta degli aquilani

Una grande manifestazione si è svolta oggi all'Aquila, invasa da bandiere neroverdi e striscioni, mentre fischietti, campanacci e slogan hanno fatto da colonna sonora.
  Diecimila persone secondo le forze dell'ordine, ventimila per gli organizzatori, hanno protestato per la situazione della loro città quattordici mesi dopo il terremoto che l'ha distrutta, sfilando prima nel centro storico del capoluogo abbruzzese e poi bloccando il traffico sulla A24 Roma-Teramo.
Alla manifestazioni hanno aderito gran parte delle associazioni cittadine,il Comune e la Provincia dell'Aquila, la Regione e una miriade di altre amministrazioni comunali con rispettivi sindaco a sfilare assieme alla gente comune.
 "La situazione dell'Aquila è drammatica", "Tutti i problemi della città sono allo stato irrisolti", "l'Aquila è una polveriera" sono alcune delle dichiarazioni degli esponenti politici di destra e sinistra, che hanno partecipato al corteo di protesta.
 Il sindaco della città Cialente ha denunciato "La città è imbestialita, arrabbiata e umiliata. Si sente sola e comincia lo scoramento. Qualcuno dovrà sentire la responsabilità morale di questo dramma"- arrivando addirittura a denunciare che-"La stessa Protezione Civile ha lasciato debiti. Uno su tutti quello degli alberghi per i mesi da settembre a dicembre 2009".
"Il nostro dramma"- ha proseguito il sindaco dell'Aquila -"deve tornare ad essere italiano, perché non è un problema solo dell' Aquila ma del Paese. C'è stato un progressivo asciugarsi del rivolo.La città è imbestialita, arrabbiata e umiliata. Si sente sola e comincia lo scoramento. Qualcuno dovrà sentire la responsabilità morale di questo dramma".

La cronaca della manifestazione minuto per minuto si può leggere a questo link

15 giugno, 2010

Digitale terrestre, illeggittimi i contributi per i decoder

Il tribunale del Lussemburgo ha considerato "aiuti di stato" i contributi erogati dallo Stato italiano nel 2004 e 2005 per l'acquisto o noleggio dei decoder necessari a ricevere i segnali del digitale terrestre.
Essi non furono estesi, come quelli del 2006 dichiarati legittimi, anche agli apparecchi dedicati ai canali satellitari per cui venne creata in modo ingiustificato una situazione di vantaggio per gli operatori del digitale terrestre.
l'Italia ora dovrebbe chiedere a chiuque abbia ricevuto quei contributi di restituirli pagando i relativi interessi.
Il tribunale ha deciso in merito ad un ricorso di Mediaset, la quale argomentava che la decisione della Commissione europea, l'organo che dichiaro' illeggitimi quei contributi, ledeva il principio di certezza del diritto perche' era impossibile determinare il numero di coloro i quali avevano beneficiato dell'offerta e, conseguentemente, non si poteva procedere alla determinazione della somma da recuperare. Il Tribunale ha fatto presenter che la quantificazione di tale somma spetta al giudice italiano, non alla Commissione europea, pronuncia che mette in risalto l'insussistenza dell'argomentazione di Mediaset.
Un pasticcio, il quale rappresenta il drammatico segnale dell'incapacita' di governare di una classe dirigente, la quale non decide, avendo come propria stella polare, l'interesse generale dei cittadini.

14 giugno, 2010

Calabria, terremoto 1783. "Istant book" dell'apocalisse

Per anni sono andato alla ricerca di notizie del terremoto del 1783 in Calabria. Una tragedia immane della quale ancora c'è eco nella cultura calabrese in alcuni proverbi e credenze e nel fatto che in tanti comuni si fa riferimento a quell'evento per testimoniare il fatto che il paesaggio, le strutture architettoniche e, di conseguenza, i caratteri e la personalità delle persone prima di quell'evento finirono con esso. Dopo fu tutta un'altra storia.
Mi sono imbattuto su Google Books in un documento, che si  può definire un "istant book" di quell'apocalisse.
Si immagini che qualcuno immediatamente dopo quel cataclisma visitasse i luoghi colpiti, raccogliesse le testimonianze dei sopravissuti, elencasse paese per paese i danni fisici e umani e descrivesse minuziosamente ciò che accadde in Calabria a partire 5 febbraio 1783.  Non una scossa, ma innumerevoli,  per mesi e mesi,  con la costante di un tempo infernale caratterizzato da venti fortissimi, cielo nero e pioggia torrenziale.
Cosa sarà passato nella mente di quella umanità costretta a vivere tutto questo?  Distrutte le case, spianate le montagne, cambiato il corso dei fiumi, apertura di voragini ovunque, i propri cari morti, feriti, e poi passare le notti all'aperto in un clima infernale; la mia mente non riesce a percepire appieno l'orrore, il dolore e i patimenti di quella povera gente, ma certamente posso farmi una idea di quello che è successo non più su resoconti "lontani", ma una eccezionale cronaca di prima mano.E' questo il libro "Descrizione de tremuoti accaduti nelle Calabrie" di Francesco Antonio Grimaldi pubblicato nel 1784, si può leggere a questo link

Ogni persona, che vive in Calabria, dovrebbe leggerlo per conoscere cosa è successo nella propria regione in quello che, probabilmente, è stato il più terribile terremoto della storia, per trarre motivazione per pretendere l'applicazione delle più sofisticate misure antisismmiche nella costruzione di nuovi edifici e la riqualificazione nella stessa direzione del patrimonio edificio esistente.
L'auspicio è che niente del genere si ripeti mai più, ma chi può escludere che non possa accadere di nuovo?

11 giugno, 2010

Trent'anni fa moriva Giuseppe Valarioti

Il sito stopndrangheta dedica un articolato dossier dedicato a Giuseppe Valarioti uomo politico di Rosarno ucciso trent'anni fa dalle cosche. Un personaggio da ricordare perchè fu uno dei primi ad essere ucciso in una regione da chi non voleva che le cose cambiassero, e, in effetti, passati trent'anni la situazione della Calabria è, ben peggiore, di quella di trent'anni fa, quando ancora c'era l'illusione di poter cambiare le cose attraverso l'impegno politico, civile e sociale a servizio della gente. Speranza uccisa a colpi di lupara e seppellita nelle coscienze della massa di Calabresi, che non sente il bisogno di agire per il rispetto della legalità, anzi si adegua per avere onori e oneri "su gentile concessione".

09 giugno, 2010

Silafestival, selezionati i lavori che parteciperanno alla prossima edizione


Selezionati 12 corti e 4 lunghi per il concorso cinematorgrafico Sila Festival – Mostra del cinema Eco-ambientale e della Terra d’Origine, alla II edizione, che avrà luogo il 25/26/27 giugno nello spendido scenario della presila catanzarese di Villaggio Mancuso.
I cortometraggi selezionati al Sila Festival sono Xie Zi del lucano Giuseppe Marco Albano, storia emozianante di scontro di culture; Cilento - Storie di pane e grano di Piero Cannizzaro storia giocosa ed ironica sul recupero dell’arte del baratto; Noi ci siamo già di Francesco Azzini, sulle possibili alternative ecologiche per una vita sana e in sintonia con l’ambiente; Bovino in 8 mm di Francesco Colangelo, video-documentario sulle origini e le tradizioni di Bovino; Rossa Super di Paolo Geremei, piccolo racconto surreale sulle dinamiche del potere e del denaro sulle scelte umane; Abuso di Stefania Milazzo, video-documentario sullo smaltimento illecito di rifiuti tossici; Dieci chili di mare di Francesco Uboldi, video-documentario sull’arte della pesca e sull’amore per il mare e i suoi segreti; Habibi di Antonella Perrucci, commuovente storia di guerra e ricerca dell’identità vissuta con gli occhi di bambini che non hanno mai conosciuto l’infanzia; Il re del mare di Samuele Wurtz, video-documentario sulle testimonianze storiche delle balene in Toscana; Riconoscere di Enrico Conte, storie di vite spezzate dal destino, il Bene e il Male che si fondono tra ricordi, memorie, infanzie rubate; La mia Italia - Madre o matrigna? di Yonas Tesfamichael, documentario di denuncia di un immigrato di cittadinanza italiana che svela i retroscena burocratici che quotidianamente colpiscono gli immigrati regolari in Italia; Se ci dobbiamo andare, andiamoci di Vito Palmieri, ironico corto sugli emigrati meridionali al Nord e sull’incontro/scontro di culture.
I lungometraggi selezionati al Sila Festival sono Paradiso ritrovato di Patrizia Marani, video-documentario che testimonia la possibilità di una vita in accordo con l’ambiente; Un sogno serio di Andrea Pellizzer, storia con risvolti comici e burleschi su un sogno impossibile che diventa realtà; La svolta. Donne contro l'Ilva di Valentina D'Amico, tragica e lucida testimonianza sull’Ilva e lotta di mogli, madri, figlie contro le morti bianche; In the land of wonders di Maja Pavic', commuovente storia di un’infanzia rubata dalle conseguenze di una guerra che è distrastro ambientale: l’uranio impoverito e il cancro.
Per la categoria “sceneggiature”, novità della II edizione del festival, le opere selezionate sono Un pezzo di pane di Mattia Petullà, Ritorno di Gilberto Migliorini, Fango di Ambra Parodi.
Verranno proiettati, durante la serata di premiazione come film fuori concorso, Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo e My land di Maurizio Paparazzo, entrambe pellicole già note al pubblico e vincitrici di diversi premi cinematografici italiani

08 giugno, 2010

Campionati europei di parapendio. Due vittorie per l'italia

Doppio oro europeo per l'Italia del parapendio: Luca Donini, di Molveno
(Trento), e la nazionale italiana si aggiudicano i titoli individuale ed a
squadre per la seconda volta in pochi anni.

Gli altri azzurri: Aaron Durogati (Merano, Bolzano), Joachim Oberhauser
(Termeno, Bolzano), Christian Biasi (Rovereto, Trento), Alberto Vitale
(Bologna), Martina Centa (Feltre, Belluno), il CT Alberto Castagna (Cologno
Monzese, Milano) e l'aiutante Giorgio Corti (Suello, Lecco).

I campionati si sono svolti ad Abtenau in Austria, non lontano da
Salisburgo. Vi hanno preso parte 143 piloti provenienti da 33 nazioni che
sui monti circostanti avevano a disposizione apposite aree di decollo tra i
1600 e 1832 m. Ovviamente i parapendio, sfruttando le correnti d'aria
ascensionale, hanno raggiunto quote ben più elevate, talvolta fino a 3400 m,
con forti ratei di salita (9 m/sec) specie sulle pareti dell' imponente
massiccio montuoso del Dagstein.

Inclementi le condizioni del tempo: pioggia e neve hanno costretto gli
organizzatori a convalidare solo tre giornate di volo delle dieci previste,
sospendendo le altre. Donini ha vinto due manches su tre; l'ultima, grazie
anche ad un brillante terzo posto di Biasi su un percorso di oltre 134 km, è
stata determinante per tutta la squadra. Alle spalle gli azzurri lasciavano
Austria, Slovenia e Francia, mentre il nostro regolava l'austriaco Alex
Schalber, secondo, ed il polacco Rafal Luckos, terzo.
In campo femminile il podio segnava al primo e terzo posto le ceche Petra
Slivova, e Renáta Kuhnová, con la francese Elisa Houdry alla piazza d'onore.

La vittoria di Abtenau porta l'Italia al vertice assoluto nel panorama
internazionale del volo libero, cioè senza motore. Al titolo europeo di oggi
si affiancano i quattro mondiali in deltaplano, individuali ed a squadre.
L'Italia il prossimo anno ospiterà i mondiali di questa disciplina a Sigillo
in Umbria.


Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero
http://www.fivl.it - vitali.stampa (AT) fivl.it - 335 5852431 - skype:
gustavo.vitali

per ulteriori informazioni sul CAMPIONATO EUROPEO parapendio
contattare: Alberto Castagna - castagna (AT) telemako.it - 3487375753

sito ufficiale della manifestazione: http://em2010.ikarus-abtenau.at/

altre foto di Martin Scheel
http://www.azoom.ch/fotos/suchergebnisse.php?shooting_no=561

Tutti i nostri comunicati stampa all'indirizzo:
http://www.fivl.it/index.php/table/ultimi-editoriali/

Cronaca del terremoto del 1783 in Calabria, di Michele Torcia


Voragini  che si aprono improvvisamente e inghiottono tutto quello che sta sopra, città rovesciate dalle fondamenta,  fiumi spariti, nuovi, straripati, che formano laghi tra i monti, “spettatori che trovavansi fopra i luoghi eminenti , vedevano i picchi, ed i piani de' monti , non altrimenti che le valli, e le pianure delle loro pendici muoverfi come lo Scioglimento de' ghiacci ne' paesi freddi”, e  “le acque rigurgitando nel Canale di Meflìna , vi toglievan via i mefchini abitanti dalle spiagge, e vi gettavano a secco i pesci”
Le parole di una cronaca dell’epoca rende solo minimamente l’idea di cosa possa essere stato il terribile terremoto del 5 febbraio del 1783. E’ questo un altro eccezionale documento ritrovato su Google Books e precisamente una cronaca di Michele Torcia ( si può leggere a questo link).
Su Wikipedia si legge cosa fu e  provocò quell’immane catastrofe per capirre al portata del quale è azzeccata la frase secondo cui “quel terremoto  può essere considerato come un taglio netto tra ciò che c’era prima e ciò che è venuto dopo”, ma leggendo questo libro si viene a conoscenza di singoli episodi terribili nel loro tragico evolversi, dei danni subiti da tante località elencate in modo minuzioso, delle trasformazione istantaneo del paesaggio, della orografia e, infine, ci si potrà mettere nei panni di chi, in un momento, vide finire il proprio mondo e iniziarne un altro, nuovo e terribile.
Bello, nel libro di Torcia, la riflessioni in merito alla Certosa di Serra San Bruno e  al santuario di San Domenico. Queste due istituzioni ecclesiastiche erano dedite ad accumulare umane ricchezze, scrive il Torcia, ma ciò ha suscitato l'ira celeste, dato che i due edifici sono stati distrutti immediatamente dalle scosse "chè ciò serva da monito alle moderne generazioni" invito dal valore universale.
E’ di inimmaginabile importanza la posssibilità che si ha di attingere a documenti dell’epoca per capire come era una realtà, senza dover leggere i testi manipolati e interpretati secondo la propria convinzione o, peggio, convenienza personale. Consigliare di utilizzare Google Books quale strumento di formazione è quanto di meglio possa fare una persona per fare del bene ad un’altra cui tiene veramente. In questo caso come nel post sul terremoto del 1638 consiglio la lettura di questi libri a chi ha costruito casa in Calabria, così per farsi una idea di cosa è accaduto in passato nella terra in cui vivono.

07 giugno, 2010

"Historico racconto dei terremoti della Calabria dall'anno 1638, fin l'anno 41" di Agatio Di Somma.

"Verso il vespro si racquetò in meraviglioso silenzio.Insidioso silenzio che machinava l'insulto di sotterranea tempesta..................alle venti due hore all'improvviso si udì dal lato del Mezogiorno fuggitivo per l'aria un orribile, impetuoso stridore, e in un punto crollò con più scose di poco interrotte la terra, e per l'una e l'altra Calabria i Villaggi, le Città, le Castella ò si conquassarono, o precipitarono affatto".....
Testimonianza in presa diretta dell'inferno che diventò la Calabria a causa del devastante terremoto del 27 e 28 marzo 1638 (giorno di Pasqua) il libro "Historico racconto dei terremoti della Calabria dall'anno 1638, fin l'anno 41" di Agatio Di Somma. Quel terremoto ebbe come epicentro Bacino del Savuto, Piana si Sant'Eufemia, e Serre Occidentali.
L'autore ci conduce nei luoghi del terremoto immediatamente dopo il verificarsi dell'evento catastrofico partendo dai luoghi corrispondenti all'attuale Lamezia Terme e risalendo tutta la Calabria fino a raggiungere Cosenza: Nicastro, Maida, Altilia, Rogliano, Martorano e cosi via diventano tappe di un viaggio attraverso lutti, rovine, scolvolgimenti della natura e la descrizione è talmente minuziosa da dare esattamente l'idea di cosa sia successo e l'atmosfera vissuta dai poveracci sopravissuti ad un evento troppo sconvolgente per la comprensione  dellle loro menti.
Un libro da leggere per capire e comprendere cosa sono stati i terremoti nel passato di una regione, la Calabria, dove troppo spesso la normativa antisismica è considerata un inutile intoppo al bisogno primario di dotarsi di un tetto, spesso e volentieri, abusivamente.
Google Books è una vera miniera d'oro per chi ha voglia di scoprire le tante perle che racchiude. Si può leggere questo libro a questo link

05 giugno, 2010

Roland Garros, Francesca Schiavone vince gli Internazionali di Francia

In modo autorevole è diventata le signora della terra rossa battendo l'australiana Samantha Stosur per 6-4 7-6.
Partita perfetta dell'italiana, la quale sapeva che doveva tenere lontano dal campo la potente avversaria per avere qualche chance di vittoria; c'è riuscita alla grande nel primo set tenendo il servizio nei primo giochi, centrando il break sul 4 pari e andando a vincere sul punteggio di 6-4.
Nel secondo set la schiavone ha avuto un momento di difficoltà perdendo il servizio e andando sotto sul 1-4, si è ripresa alla grande ha controbrekkato subito e si è portata sul tie-break vinto per 7-2.
Francesca Schiavone è nella storia del tennis.

Barack Obama. "Nuove strategie per gli aiuti al continente africano"


"Onorerò le promesse con l'Africa"
Dopo le polemiche con Silvio Berlusconi, Bono Vox ha incontrato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il quale ha spiegato nuove strategie di intervento e di approccio per la problematica degli aiuti al continente africano, sviluppate all'interno del G8.
"Lo sviluppo è una priorità"- spiega il Presidente degli Stati Uniti-"La scommessa e la linea di azione, approvata in linea di principio nello scorso G8 di l'Aquila e da mettere in pratica immediatamente , è quella di favorire la crescita economica, politica e sociale del continente Africano, finendo l'era degli interventi volti a soddisfare emergenze contingenti, inefficaci per dare soluzioni di lungo periodo".
"Il continente africano è vivo e ha un potenziale di crescità enorme"- sottolinea Barack Obama-", fondamentale è quindi favorire lo sviluppo di istituzioni in grado di governare efficacemente il proprio territorio rispondendo ai bisogni delle loro popolazioni e indirizzando le risorse verso programmi di sviluppo efficaci e concreti.La sfida riguarda sia i Paesi ricchi, i quali devono trovare le risorse necessarie per nuovi aiuti al continente Africano e per i paesi destinatari degli stessi, i quali investire le loro stesse risorse e a sviluppare piani nazionali di vasta portata: Il Programma africano per lo sviluppo agricolo dell'Unione Africana è il primo esempio di questa strategia".
"La cosa confortante e innovativa"- conclude il presidente degli Stati Uniti -"è che questi concetti sono ormai ripresi e diffusi da soggetti interni al grande continete africano, il quale può diventare il motore della crescita mondiale e costituire le basi di un mondo più equo e giusto".
E' importante che ci siano ancora politici e governanti, che abbiano una visione di lungo periodo e strategie globali, che superino le contingenze, situazione ben più gratificante e costruttiva di quelle nelle quali il politicante di turno fa le dichiarazioni che i sondaggi gli suggeriscono come le più azzeccate in un determinato momento per avere il consenso del pubblco.

04 giugno, 2010

Mondiali di calcio, strada in salita per la squadra di Marcello Lippi

Si è svolta la prima amichevole premondiale della nazionale italiana di calcio di Marcello Lippi. 
Quest'ultimo ha imposto le sue scelte, le sue idee, i suoi teoremi e si gioca nel prossimo mondiale gran parte del credito conquistato in Germania nel 2006.
La partita con il Messico è stata indecente. Non solo non si è visto spettacolo o azioni da goal, ma nemmeno una parvenza di idea di squadra e organizzazione di gioco. Troppo spesso Buffon veniva preso a pallate da avversari,  che con estrema tranquillità arrivavano indisturbati fino alla sua porta. Non è finita in goleada solo grazie alla sua bravura e alla imprecisione degli attaccanti messicani.

Il mondiale comincerà a breve e l'Italia sembra uno dei cantieri della Salerno Reggio Calabria, sempre aperti.
Il commissario tecnico ha affermato che all'esordio mondiale si vedrà una squadra diversa, poichè quella di ieri "è troppo brutta per essere vera".
Sentivamo le stesse parole l'anno scorso dopo le brutte figure in Confederation Cup e, dopo un anno, la qualità dello spettacolo offerta da questa squadra è sempre dello stesso bassissimo livello.
Molti uomini convocati da Lippi sono privi della minima esperienza di calcio internazionale, per cui un Di Natale fortissimo a Udine, magari ha la tremarella solo per il fatto che gioca all'estero e come lui tantissimi altri giocatori.
Altri calciatori, che faranno il mondiale, non hanno giocato per molto tempo come titolari nella propria squadra di club oppure si sono resi protagonisti di una stagione sottotono.
E' auspicabile che Marcello Lippi sia in grado di ricreare la magia del 2006, ma tali e tante sono le differenze tra oggi e allora, che sarebbe davvero un miracolo se dovesse riuscirci..
Per il momento il punto di partenza è la partita con il Messico.
Un punto troppo in basso, in verità

03 giugno, 2010

Roland Garros, Francesca Schiavone raggiunge la finale degli Internazionali di Francia


Francesca Schiavone ha conquistato la finale degli Internazionali di Francia, approfittando del ritiro dell'avversaria Elena Dementieva, la quale perso il primo set al tie-break si è ritirata dopo avere servito il primo punto del secondo set.
Nel primo pomeriggio di oggi giovedi 3 giugno si è, quindi, scritta una pagina storica per il Tennis italiano. Per la prima volta una tennista italiana raggiunge la finale di un torneo del Grande Slam e dalla qualità del gioco espresso nel seto giocato la marcia della Schiavone, già trionfale, potrebbe non chiudersi qui.
il primo set è stato abbastanza tirato con le due tenniste che si sono affrontate a viso aperto con la voglia di raggiungere la finale.
Francesca Schiavone ha dimostrato grande forza di carattere dopo aver perso il servizio, andando a fare punto immediatamente sul servizio dell'avversaria e togliendosi dall'imapccio.
il tie-break l'ha vista assoluta protagonista con un recupero da un mini-break iniziale di 2-0 e vincendo in modo autorevole per 7-3.
Poi il ritiro dell'avversaria e la finale!

"Economia Criminale - Storie di capitali sporchi e società inquinate" di Roberto Galullo


Il libro perfetto su questi tipi di argomenti.
In modo dettagliato e documentato l'autore incrina le certezze di chi, vivendo in determinate aree del Paese, pensa che il problema Mafie riguarda altri abitanti in terre lontane
La prosa asciutta, diretta di Galullo inchioda tutti all'amara verità:Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, emilia Romagna, sono terra di conquista, non da oggi tra l'altro, di Ndrangheta, in particolare, ma anche Camorra, Cosa Nostra. Quindi se vivi in quelle regioni e ti sei chiesto il perchè di tante fortune, che non trovano spiegazioni "legali" o ragionevoli devi leggere questo libro, troverai tante risposte ai tuoi interrogativi.
Dopo avere letto questo libri smetterai di pensare a San Marino sia una carnevalata di medioevale memoria, ma rappresenta un grosso ostacolo per le strategie di lotta contro il riciclaggio del denaro sporco.
Alla fine del libro ti sarai fatta una minima idea della vita nell'Inferno chiamato Calabria.
Questo libro deve essere introdotto nelle scuole come perno dei programmi di studio.
Le mafie, diceva Gesualdo Bufalino, si sconfiggono con un esercito di insegnanti, e, quindi di studenti, i quali possano acquisire la consapevolezza che tutto quello che ha a che fare con le Mafie è incarnazione del Male, perchè basato sul sangue e le sofferenze di migliaia di persone, e non c'è ambizione, amore per il denaro e della vita agiata che tenga per accettare compromessi e sorvolare su questo particolare.
Chi lo fa è un demonio ed è da combattere con ogni mezzo, ad ogni costo.

Le nuove generazioni hanno un compito, quasi, difficile: costruire una Italia libera dalle Mafie.

01 giugno, 2010

Marcello Lippi ha scelto gli uomini per i mondiali di calcio


Il commissario tecnico della nazionale italiana di calcio ha reso noti la lista degli uomini chiamati a difendere il titolo conquistato 4 anni fa in Germania.
Nell'elenco sono compresi tanti uomini di quantità, poichè Lippi non si è fatto ammaliare dagli appelli del pubblico o dall'attualità del campionato e ha scelto gli uomini funzionali ad un suo progetto ben preciso. Come al solito la vittoria eventuale vittoria avrà tanti padri, ma la eventuale sconfitta avrà un unico responsabile:Marcello Lippi, già fuori dal futuro della Nazionale, per guidare il quale è stato scelto Cesare Prandelli.


Ecco la lista dei 23 azzurri convocati per i Mondiali del Sudafrica diffusa da Lippi.

Portieri: Buffon (Juventus), De Sanctis (Napoli), Marchetti (Cagliari).
Difensori: Bocchetti (Genoa), Bonucci (Bari), Cannavaro (Juventus), Chiellini (Juventus), Criscito (Genoa), Maggio (Napoli), Zambrotta (Milan).
Centrocampisti: Camoranesi (Juventus), De Rossi (Roma), Gattuso (Milan), Marchisio (Juventus), Montolivo (Fiorentina), Palombo (Sampdoria), Pepe (Udinese), Pirlo (Milan).
Attaccanti: Di Natale (Udinese), Gilardino (Fiorentina), Iaquinta (Juventus), Pazzini (Sampdoria), Quagliarella (Napoli).

Lippi, dunque, ha escluso Sirigu, Cassani
, Cossu, Borriello e Rossi. Restano in gruppo, invece, Bocchetti e Quagliarella.

One international contro Silvio Berlusconi

 L'associazione "One international" , guidata dal leader degli U2 Bono,  si batte da sempre per la cancellazione del debito dei Paesi poveri. Da qualche giorno sul suo sito compare un gioco nel quale si prende Berlusconi dai piedi e si lancia via con la tecnica della discipina olimpica del lancio del Martello.
La didascalia di presentazione è inequivocabile " Nel 2005 promise di aumentare gli aiuti per per l'Africa, ma il Primo Ministro italiano li ha tagliati. Ciò ha determinato la perdita di vite umane egli dovrebbe essere buttato fuori dal G8".
Il gioco si chiama proprio "lancia Berlusconi" ed è possibile firmare una petizione che invita gli altri leader del G8 a buttarlo fuori da quella assise.
Una campagna mediatica, che non farà bene all'immagine internazionale del Presidente del Consiglio, già appannata per vari scandali del passato e questo in un momento cruciale per la storia del nostro Paese, non è proprio una bella notizia.