19 ottobre, 2010

E' tornato il Grande Fratello 11.

Comincia il Grande Fratello. Sei seduto a tavola accanto a persone, le quali con emozione si apprestano ad assistere ad uno dei "must" del loro modo di intendere il divertimento televisivo; per una persona che sintonizza la sua televisione, quando e' solo, solo su Rai news e' un importante banco di prova.
Si comincia con un ricordo di un eroe di questa italietta: Pietro Taricone, E' morto, costui di cui non ricordo i meriti, schiantandosi al suolo durante un lancio con il paracadute. Il ricordo si riduce alla riproposizione di un filmato, ad un semplice ciao della conduttrice e applauso del pubblico. un minuto dopo si e' gia' intenti a gridare e emozionarsi(?) per l'ingresso di sconosciuti in una casa in cui bivaccare per mesi e mesi. Costoro cercano di abituarsi ad un contesto che non e' il loro e c'e' chi se la cava meglio e chi e' proprio negato, ma e' gia' ben palese il meccanismo: creare delle etichette ai personaggi ( il gigolo, il figlio del camorrista ecc.) , e poi andare giu' duro da parte di Signorini, il quale si presta a dare voce al tranquillo pubblico di casa nel vedere gli eccessi di personaggi improponibili nella veste in cui sono presentati. Il cast di quest'anno e' strutturato tra bellocci e bellocce, nella speranza che i pruriti sessuali degli uni e degli altri possano regalare emozioni e far salire l'audience.
Il GF e', ormai, solo questo. Un tritacarne di persone, le quali sono convinte di avere l'occasione della loro vita, e, invece, si prestano alla vivisezione della loro esistenza solo per soddisfare la morbosa attenzione di un pubblico di analfabeti emozionali, che cercano di riempire il loro infinito vuoto esisenziale.
A Mediaset interessa solo fare audience e share e, nell'abissale mancanza di idee nuove del periodo, ripropone fino alla nausea la formula.
Alla fine cosa resta?....niente....ma che vuoi che sia....il vuoto e' la condizione esistenziale unica della platea di cerebrolesi, i quali,  ancora regalano un'illusione di esistenza ad un format ormai morto da tempo

15 ottobre, 2010

Marty Mc Fly come's back!

Venticinque anni dopo aver impersonato Marty Mc Fly, Michael J. Fox ha ripreso posto sul sedile di guida della mitica DeLorean di Doc Brown. Per promuovere l'edizione di quest'anno degli Spike TV Scream Awards che si terra' il prossimo 19 Ottobre, occasione nella quale si riunira' l'intero cast della trilogia "Back to the future", Michael j. Fox ha accettato di rifare il trailer originale del primo film ricostruito in tutti i dettagli: dalle lingue sporgenti delle Nike di Fox al pulsante Flusso Catalizzatore della Macchina del Tempo.
E' l'ennensima prova di una Grande persona, Michael J. Fox, il quale, nonostante conviva da anni con il Morbo di Parkinson, non si e' mai fatto abbattere e ha vissuto pienamente ogni attimo della sua vita.

Napoli. Le nuove frontiere della truffa assicurativa


Scoperta nella zona di Napoli una nuova truffa assicurativa. In particolare si tratta di polizze Rc auto di una compagnia Britannica, la quale pur essendo autorizzata alla loro commercializzazione ha comunicato di non avere mai stipulato contratti di questo tipo nel nostro Paese.
La societa' in questione e' l'”Aioi Motor and General Insurance Company of Europe Limited" con sede legale nel Regno Unito, quindi se qualcuno ha stipulato un contratto di assicurazione intestato a questa compagnia non assolve al suo obbligo assicurativo .
Personaggi equivoci, molto spesso, truffano ignare persone con la prospettiva di importanti sconti sul premio dell'assicurazione Rc Auto o facendo riferimento a compagnie assicuratrici inesistenti, o che non operano in italia o non autorizzate a stipulare questo tipo di polizze.
In questo caso non solo non si ha nessuna copertura in caso di incidente,ma si rischia una multa fino a 3119 euro e il sequestro del veicolo.
Prima di sottoscrivere un contratto di assicurazione e' buona norma verificare preventivamente che i contratti Rc auto siano emessi da imprese autorizzate: consultando l'elenco sul sito www.isvap.it oppure telefonando allo 06 421331.

Fonte

08 ottobre, 2010

Annozero. Il volto dei giornalisti minacciati dalla Ndrangheta.

Nella Calabria del 2010, fare il giornalista e' un mestiere duro. Raccontare quello che accade senza aggiustamenti di comodo puo' dare fastidio, al punto da ricevere continue minacce di morte. Io stesso ho avuto una esperienza come corrispondente di Calabria Ora a Condofuri, paese il cui consiglio comunale e' appena stato sciolto per mafia.
Molto spesso venivo avvicinato da varie figure, le quali mi raccomandavano di non scrivere su questo o quell'argomento se volevo continuare a vivere tranquillamente. 
Questi episodi mi hanno provocato terrore e angoscia.
Capisco benissimo cosa possono provare le persone che ieri, coraggiosamente, sono comparse in diretta nazionale nella trasmissione "Annozero", ed esprimo loro tuttal la mia vicinanza.
Mentre la politica nazionale si trastulla con argomenti del tipo della casa di Montecarlo su cui e' stata condotta una campagna stampa lunga e approfondita, sui giornalisti e, piu' in generale, i cittadini calabresi, i quali rischiano la vita solo per il fatto di fare il loro dovere niente viene scritto dai giornali nazionale, niente viene detto dalal politica nazionale.
E' doveroso, a mio giudizio, dare al video della trasmissione di Michele Santoro, la massima diffusione possibile.
 
 

07 ottobre, 2010

S.P.Q.R

Si passa da

sono porci questi romani



a
sono pochi questi rigatoni



pero' qualcuno e' preoccupato

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Sarah Scazzi, il trionfo della morbosita' e ipocrisia televisiva.

Trasmissione "Chi l'ha visto" ore 21.30 del 6 ottobre 2010. C'e' la madre di Sara Scazzi, la ragazza di Avetrana (TA) scomparsa dal 26 agosto, in collegamento diretto dalla casa di Michele Misseri, lo zio che ha ritrovato, dopo molte settimane, il telefonino della ragazza. Al momento del collegamento il padrone di casa non c'e' perche' sottoposto ad interrogatorio sin dal mattino, evidentemente, perche' erano emersi particolari essenziali tali da giustificare un interrogatorio fiume di dodici ore. Durante la trasmissione arrivano notizia di agenzie tragiche per le quali si stava procedendo alla ricerca del cadavere della ragazza dopo le risultanze emerse dall'interrogatorio di Michele Misseri, per il quale cominciava a delinearsi un ruolo essenziale negli sviluppi della vicenda . A questo punto, a mio giudizio, succede qualcosa di inqualificabile dal punto di vista umano: la trasmissione "Chi l'ha visto" non ha interrotto il collegamento e le telecamere, impietosamente, hanno continuato a inquadrare la mamma di Sarah, visibilmente scioccata nell'apprendere la notizia della probabile morte della figlia, per mano del congiunto nonche'del padrone della casa in cui si trovava. L'ipocrisia della conduttrice raggiungeva il massimo quando chiedeva alla mamma che, se lei avesse voluto, avrebbe interrotto il collegamento, quando, invece,  sarebbe stato suo dovere se avesse avuto un minimo di Pietas umana.
La Sciarelli e i suoi colleghi hanno superato il limite anche quando invitavano Sabrina, la cugina di Sara, a dire qualcosa, strafregandosene del fatto che quella ragazza aveva appena saputo che la cugina era morta per mano di suo padre subendo, evidentemente, un contraccolpo psicologico devastante.
"Chi l'ha visto" e' certamente, una trasmissione che svolge una attivita' meritoria, ma ieri ha scritto, a mio giudizio, la sua pagina piu' brutta, perche' l'emozione dello scoop, di "essere sulla notizia" ha preso il sopravvento su un qualsiasi tipo di sentimento umano e non ci si e' fatti scrupolo di fare ulteriore violenza ad una famiglia appena raggiunta da una notizia sconvolgente.
Non c'e' alcuna scusante, a mio giudizio, o spazio per invocare il diritto di cronaca; ieri sera la morbosita' degli avvoltoi ha trionfato perche' si continuava ad invitare la madre di Sara a fare dichiarazioni ( come alla cugina di Sara), quando ancora non c'era l'ufficialita' alle notizie di agenzie che si accavallavano e, cinicamente, venivano lette ad una madre, che stava apprendendo di avere perso la figlioletta di quindici anni per mano del cognato: orrore su orrore, quindi.
Nessuna pieta', nessuna compassione solo l'elenco delle notizie di agenzie, gli inviti a parlare, la finta compassione nella richiesta di interrompere il collegamento se la mamma lo avesse richiesto.
Una brutta pagina non di televisione, a mio giudizio, ma di comportamento umano, perche' se al posto della mamma di Sara ci fosse stata la Sciarelli, lei come si sarebbe sentita?